Riforme, UIL: mancano all’appello 3000 docenti in Puglia, la politica dia delle risposte

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UIL – “La Puglia è già stata la regione più penalizzata del Mezzogiorno e d’Italia. In alcune aree del Paese l’offerta didattica è sovrabbondante rispetto ai posti disponibili mentre, al contrario, in altre aree è presente una scarsa disponibilità di posti rispetto alla richiesta.

E’ il caso della nostra regione, la più penalizzata d’Italia, dove mancano circa 3000 posti-docenti, che vanno colmati quanto prima per riuscire quantomeno a limitare il fenomeno delle classi pollaio e per porre rimedio alla condizione di tanti docenti costretti ad emigrare lontano da casa per ottenere una cattedra e combattere la piaga del precariato. Inoltre, il rapporto classe/studenti, in Puglia, è ancora troppo elevato, ben al di sopra della media nazionale: non è possibile continuare a fare le nozze con i fichi secchi, la qualità dell’offerta formativa deve essere degna ti tal nome per rendere il sistema scuola nuovamente competitivo con il resto della penisola e con gli standard europei”.

E’ il contenuto della mozione che il Segretario Generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga, porterà domani, insieme alle altre OO.SS. regionali, all’attenzione della VII Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato.
“Sarà l’occasione per far sentire la nostra voce, forte e chiara – attacca ancora Verga -. L’anno scolastico 2016-2017 ha visto il più caotico trasferimento di docenti di ruolo e di movimenti di docenti non di ruolo che sia mai avvenuto e si stima che almeno due milioni e mezzo di studenti (su un totale di oltre sette milioni e ottocento mila studenti) abbiano avuto almeno un insegnante diverso rispetto all’anno precedente, con l’aggravante che gli studenti con disabilità sono stati maggiormente penalizzati poiché il numero di posti assegnati agli insegnanti di sostegno sono in deroga ovvero non sono stabili e, in conseguenza, i docenti di sostegno non di ruolo cambiano ogni anno.

Abbiamo, continua il Segretario Regionale della UIL Scuola, la necessità di stabilizzare migliaia di docenti precari e vincitori di concorso e l’esigenza di far rientrare coloro che sono stati trasferiti al nord.
“E’ giunto il momento di dire basta – chiosa Verga – a questa costante umiliazione della scuola da parte della classe politica. Non è possibile affidare il futuro delle nuove generazioni, che un domani saranno la classe dirigente del Paese, esclusivamente al senso del dovere e alla passione di Dirigenti Scolastici, Docenti e personale Ata, di chi, insomma, pur lavorando in condizioni pessime, senza risorse, senza prospettive occupazionali stabili, sotto organico e in istituti fatiscenti, non si rassegna all’assenza totale di volontà politica e a un futuro di mediocrità per i propri figli e per i figli di tante famiglie pugliesi. Bisogna ritrovare la volontà politica di investire e di programmare nella scuola, ridandole quel protagonismo perduto dal quale passa non solo il futuro di tante ragazze e tanti ragazzi, di tante famiglie e di tante lavoratrici e di tanti lavoratori, ma anche il futuro stesso della nostra regione e del nostro Paese”.

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