Riforme, Turi (UIL): la nostra valutazione è legata alle ricadute sulle persone

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UIL – Quello che abbiamo visto è un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda della delega presa in considerazione.

Ciò che valuteremo sono le conseguenze concrete dell’impianto delle deleghe sulla comunità scolastica e le ricadute sul personale, in termini di diritti e doveri di natura contrattuale.

Su questo punto abbiamo un orizzonte chiaro: vale l’accordo Governo –sindacati del 30 novembre, che troverà piena attuazione con l’approvazione del nuovo testo unico.
Questo significa che le materie oggetto di contrattazione vanno riportate al contratto di lavoro.

Per quanto riguarda le deleghe che hanno una diretta ricaduta sul personale, quella sulla formazione iniziale prevede una fase transitoria che sembra dare risposte in termini di prospettive positive per le migliaia di precari rimasti fuori dalla legge 107.
Altrettanto positiva appare la delega sulle scuole italiane all’estero per le quali sembrano risolti molti dei problemi sollevati.

Restano molte perplessità in relazione alle deleghe che non sembrano dare risposte esaustive per rendere esigibili i diritti degli alunne e delle famiglie, in particolare per i ragazzi con disabilità.

Non sembrano risolte le sovrapposizioni di competenze tra i vari enti istituzionali per le quattro deleghe: inclusione, 0- 6, diritto allo studio, istruzione professionale.
Sono provvedimenti legislativi che invece di chiarire le varie competenze, rischiano di complicarle, lasciando poi, alle singole scuole, il compito di garantire i diritti degli studenti e delle famiglie, senza le dovute risorse professionali e finanziarie.

Sul fronte delle risorse messe a disposizione, sia pure aggiuntive e in controtendenza rispetto alla stessa 107 che mirava, invece, ad un risparmio finanziario, non sono sufficienti a dare risposte a tutte le questioni oggetto delle deleghe. Sarebbe stato, forse, più utile concentrare le risorse disponibili su una o due delle deleghe in discussione e dare soluzione definitiva a problemi che si trascinano da anni, piuttosto che disperderle in tanti rivoli, con il risultato di tanti interventi che non risolvendo le questioni poste, lasciano tutti con l’amaro in bocca.

Ancora una volta lo strumento legislativo si dimostra incapace di risolvere i problemi complessi che riguardano le persone. Il mondo della scuola, che ne è uno spaccato, è la riprova di ciò.
Resta il fondato dubbio che si ripeta l’errore della legge 107 che sostanzialmente ha risentito della mancanza di un dibattito con la categoria e più in generale nel mondo della scuola.

Una più puntuale valutazione di merito va rinviata al momento in cui potremo leggere i testi definitivi.

L’analisi di dettaglio delle singole deleghe è sul sito Uil Scuola.

Riforma approvata, le schede dei decreti nuovo reclutamento, sostegno, esami di stato, 0-6, estero, professionali

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