Riforme. Incontro sindacati e PD: “Non si scorporano le assunzioni”, scontro sul ruolo dei presidi. Grillo, insegnante deve essere ben pagato

di Anselmo Penna
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Terminati gli incontri tra sindacati e rappresentanti del Partito Democratico previsti per oggi. Le posizioni del partito restano di fatto invariate. Non si riscontrano aperture, almeno a detta dei sindacati, per quanto riguarda i temi più spinosi.

Terminati gli incontri tra sindacati e rappresentanti del Partito Democratico previsti per oggi. Le posizioni del partito restano di fatto invariate. Non si riscontrano aperture, almeno a detta dei sindacati, per quanto riguarda i temi più spinosi.

Presente anche il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, che ha detto "su riforma non abbiamo fatto passi avanti" e ha chiesto di incontrare il Governo, non soltanto i vertici del PD. Presenti all'incontro Lorenzo Guerini e Francesca Puglisi. Il primo ha ribadito ai sindacati l'impianto della riforma della scuola, sottolineando che eventuali modifiche al ddl potranno essere discusse nell'iter parlamentare del provvedimento. Un impianto che, ha detto, "secondo noi spinge la scuola italiana verso un vero ammodernamento".

Il responsabile scuola del PD, Francesca Puglisi, ha ribadito che la riforma è un provvedimento organico, pertanto si è detta contraria ad un decreto solo per le assunzioni, come chiesto dai sindacati. Sui poteri e il ruolo dei dirigenti, ha affermato che "saranno introdotte modifiche sostanziali alla Camera". Soluzione che non è piaciuta ai sindacati perché vengono mantenute intatte le prerogative per la chiamata dei docenti. Domenico Pantaleo, segretario della FLCGIL, ha così commentato: "non abbiamo registrato alcuna volontà di cambiare l’impianto del disegno di legge. Soprattutto sugli aspetti che i sindacati ritengono più importanti, tra cui assunzioni dei precari, funzioni dei dirigenti scolastici, rinnovo del contratto nazionale e ruolo della contrattazione".

Anche Barbagallo, segretario UIL, ha chiesto un incontro con il Governo: "faccia presto a incontrarci". "Abbiamo ribadito – ha detto – le ragioni di sciopero e manifestazioni e chiesto al Pd, dopo la sensibilità mostrata nell'invitarci, di sollecitare il Governo a incontrarci per modificare complessivamente un ddl che riteniamo iniquo e sbagliato"."I tempi – ha aggiunto il sindacalista – ancora ci sono e dunque facciano presto a incontrarci".

Oggi, sulla riforma, è intervenuto anche il leader del Movimento 5 stelle:  "Non vorrei – ha detto Grillo – che le aperture fossero sui giornali mentre nei documenti non c'è nulla. La scuola è un problema stratosferico". "Un insegnante deve essere pagato bene altrimenti è un danno per le generazioni future, deve avere una didattica moderna. I soldi? Si trovano. Per esempio, i 500 milioni alla scuola privata li depisterei sulla scuola pubblica". "Bisogna tassare chi danneggia la cultura: gli spot, la pubblicità Chi rovina l'istruzione paga. La rovinano perché insinuano comportamenti sbagliati, vendono bava, gadget cose di cui non abbiamo bisogno"

Ci saranno nuovi incontri. Secondo quanto apprendiamo da fonti interne al PD, sono in previsione altri incontri con i sindacati. Il dialogo sembrerebbe andare ed un incontro è possibile che avvenga prima del varo del provvedimento alla Camera. Tra le richieste, anche  di introdurre con un emendamento un fondo per gli istituti disagiati.

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