Riforme. Giannini: da settembre più docenti materie artistiche, linguistiche e musicali. Inversione di tendenza, dalla quantità alla qualità”

"Ci stiamo spostando da una posizione quantitativa, che ha prodotto solo fallimenti, ad una qualitativa": questo l'orientamento del Governo in tema di istruzione, sottolineato dal ministro Stefania Giannini, intervenuta stamani a Perugia al convegno della Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro sul tema "L'educazione all'arte e alla cultura: il ruolo delle istituzioni pubbliche e dei privati".

"Ci stiamo spostando da una posizione quantitativa, che ha prodotto solo fallimenti, ad una qualitativa": questo l'orientamento del Governo in tema di istruzione, sottolineato dal ministro Stefania Giannini, intervenuta stamani a Perugia al convegno della Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro sul tema "L'educazione all'arte e alla cultura: il ruolo delle istituzioni pubbliche e dei privati".

Per dimostrare come il Governo abbia "invertito la tendenza", il ministro ha detto di "non aver aggiunto più ore di una disciplina, né tanto meno averle eliminate, o più specializzazioni, ma di aver lavorato sull'autonomia scolastica e sul potenziamento della conoscenza in campo artistico, culturale, linguistico e musicale".

Giannini ha poi sottolineato che il Governo sta costruendo uno schema di alternanza scuola-lavoro perché, ha detto, "se c'è separazione tra mondo della conoscenza e mondo del lavoro non si può mai arrivare alla contaminazioni di saperi oltre che di attività".

Infine, altro obiettivo è, "quello di superare la distanza tra i due ministeri, della cultura e dell'istruzione, per valorizzare le contaminazioni piuttosto che le separazioni". Secondo Giannini tutto questo "è un primo passo, un segnale di cambiamento di orizzonte anche in tema di educazione alla cultura".

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