Riforme. La FLC CGIL raccoglie firme per il referendum contro la Buona Scuola in 100 piazze italiane

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La Flc-Cgil, in occasione del 70.mo della nascita della Festa della Repubblica e della celebrazione della Costituzione, ha organizzato la raccolta firme per i referendum sulla scuola con l'iniziativa "100 piazze per quattro firme".

La Flc-Cgil, in occasione del 70.mo della nascita della Festa della Repubblica e della celebrazione della Costituzione, ha organizzato la raccolta firme per i referendum sulla scuola con l'iniziativa "100 piazze per quattro firme".

Non è casuale la scelta: si invita a firmare proprio in occasione del giorno in cui si celebra il settantesimo anniversario del referendum "che ha dato vita alla nostra Repubblica e a quell'Assemblea Costituente che costruì le basi costituzionali per una scuola pubblica laica e plurale, per l'accesso all'istruzione e al sapere come diritto umano universale, per garantire rispetto e dignità, per chiunque lavori nella e per la scuola".

I quattro quesiti dei quali la Flc chiede l'abrogazione sonorelativi "al potere discrezionale dei dirigenti scolastici per la chiamata diretta e per l'attribuzione unilaterale di quote di salario ai docenti, al cosiddetto bonus scuola per le private
(in palese contraddizione con quanto recita proprio la Costituzione) e all'obbligatorietà delle ore minime di alternanza scuola-lavoro". 
   
La Flc, insieme alle diverse associazioni e sindacati promotori dei referendum, è presente in 100 piazze italiane, tra
le quali Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Ravenna, Firenze, Ancona, Terni, Napoli, Bari, Olbia, Cosenza, Reggio Calabria e Catania. In alcune città, la raccolta delle firme per i quattro referendum coincide con le elezioni amministrative.

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