Riforme e proposte di legge. Dal M5S cambiamo gli orari scolastici per permettere l’aumento delle nascite

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La prossima settimana verranno messe al voto “le 105 nuove proposte di legge presentate direttamente dai cittadini” del popolo del M5S.

Il progetto di partecipazione dal basso si chiama Lex iscritti ed è partito lo scorso luglio. Ne parla in un articolo il quotidiano La Stampa.

Tra le proposte di legge figurano anche quelle che riguardano la scuola. Una proviene dalla proposta di Massimo Costantino dal titolo: “Poche nascite??? Riprogrammiamo gli orari della scuola…”. Costantino propone che la giornata della scuola sia organizzata in una mini città in cui anche le signore che lavorano nel commercio possano usufruire della scuola come luogo sicuro per lasciare i propri figli e magari farne altri senza dover lavorare.

Un’altra proposta è avanzata da Francesco Carubia per chiedere agli istituti di “gestire le lezioni in modo da non obbligare gli alunni ed i loro genitori a trasportare quotidianamente i libri di testo nel percorso casa-scuola e viceversa”. In questo modo, spiega Carubia, si può “trovare un rimedio al diffuso rischio salute dei minori”.

Si propone anche di regolare la distanza di sicurezza tra treni, di attuare modalità di prevenzione dei disastri finanziari e di abolire l’Arma dei Carabinieri.

Le proposte sono state più di tremila, solo “sei di queste sono arrivate in Parlamento dove i nostri portavoce hanno provveduto o stanno provvedendo a scriverne il testo di legge”, scrive il deputato Danilo Toninelli del Movimento.

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