Riforme, Anci: pagamento pasto docenti non è di competenza dei Comuni ma dello Stato

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“Al momento gli enti locali non ricevono nemmeno il totale dell’esborso per la copertura dei pasti degli insegnanti dello Stato. A fronte di un obbligo di fornitura del pasto, c’è un contributo dato agli enti locali per pagarlo.

Una sentenza della Corte dei conti del 2009 ha condannato il Comune di Treviso per aver sostenuto queste spese, spese per cui l’ente locale non ha competenza. Spese per il pasto di dipendenti dello Stato. Quindi noi siamo stretti tra la necessità della spese e anche il buon funzionamento delle funzioni dello Stato, e il controllo dei conti che si fa sempre più stringente”.

Lo ha detto il rappresentante dell’Anci nel corso di un’audizione in commissione Istruzione del Senato sui decreti attuativi della legge 107 del 2015, il quale ha poi affrontato il tema del pasto per i docenti di sostegno:

“Per quanto riguarda il decreto sull’inclusione (all’interno della Buona Scuola; Ndr) noi crediamo che una particolare attenzione debba essere riservata agli insegnanti di sostegno, che sono il veicolo di questa inclusione. Non è previsto, per esempio, il pasto garantito a spese dello Stato di cui sono dipendenti quegli insegnanti di sostegno, e si lascia questo all’iniziativa degli enti locali che debbono sobbarcarsene il costo. È il caso che si possa metter mano a previsioni che mettano ordine in queste materie”.

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