Riforme. 4mila euro per le famiglie che scelgono le paritarie. Ci vogliono 3 miliardi

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E' tra gli articoli del decreto il bonus alle famiglie che sceglieranno per i propri figli le scuole non statali.

E' tra gli articoli del decreto il bonus alle famiglie che sceglieranno per i propri figli le scuole non statali.

La somma che sarà chiesta dal Ministro Giannini e dal Sottosegretario Toccafondi al Primo Ministro è di 4mila euro a famiglia. Se la cifra viene moltiplicata per i 993mila studenti iscritti alle scuole paritarie tra infanzia, elementari, medie e superiori, il totale è di 3 miliardi di euro. I dati sugli iscritti alle paritarie sono state tratte dal servizio statistico del MIUR.

Appare chiaro che se venisse stanziata una cifra del genere per incentivare le famiglie a scegliere le scuole non statali, verrebbe da chiedersi perché questi soldi non possano essere spesi per gli stipendi dei docenti con una seria politica meritocratica.

C'è anche da evidenziare le difficoltà costituzionali e dell'articolo 33 in particolare. Inoltre, il modello preso in considerazione è quello della "Dote scuola" lombarda che è stata oggetto di contrasto giudiziario con una sentenza del Tar che ha stabilito che i genitori degli studenti delle scuole statali della regione Lombardia che hanno ricevuto la “Dote Scuola” nell’anno scolastico 2013-2014 hanno diritto a richiedere la differenza fra quanto da loro ricevuto e la somma che invece hanno percepito gli studenti delle scuole private. Insomma, se è vero che c'è "parità" essa è valida in entrambe le direzioni.

Vedremo cosa sarà deciso oggi in occasione del pre Consiglio dei Ministri, si parla già di mettere un tetto di qualche decina di milioni di euro da assegnare soltanto alle famiglie con basso reddito. Restano, comunque, i rilievi costituzionali e giuridici.

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