Riforma voto in condotta, slitta l’approvazione definitiva (forse a settembre). Opposizione esulta: “Fallito il blitz del governo, non si può fare un esame sbrigativo dei provvedimenti”

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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara dovrà attendere per portare in aula il suo discusso disegno di legge sul voto in condotta. Il tentativo di approvare il provvedimento prima della pausa estiva, denunciato dalle opposizioni come un “blitz”, è infatti fallito tra i numerosi decreti in calendario a Montecitorio.

“Il blitz è fallito”, ha esultato Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Istruzione alla Camera, sottolineando come “la scuola va trattata con tutte le attenzioni che richiede” e non possa essere oggetto di “un esame sbrigativo”.

Anche Luana Zanella, capigruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, ha criticato la scelta di calendarizzare il provvedimento a ridosso della pausa estiva: “Ho chiesto di spostare a settembre il provvedimento sul voto in condotta, questione che dovrebbe essere dibattuta quando le scuole sono aperte, altrimenti sembra un blitz”.

La Conferenza dei capigruppo della Camera, infatti, ha definito un calendario fittissimo per le prossime settimane, con sette decreti in arrivo all’esame dell’aula fino alla prima settimana di agosto: Sport, Semplificazione edilizia, Salute, Infrastrutture, Carceri, Protezione civile e Agricoltura.

L’inserimento del Dl Valditara sul voto in condotta, fortemente contestato dalle opposizioni, ha creato un sovraccarico di lavoro che ha portato allo slittamento del provvedimento, sicuramente dopo il 15 luglio, ma, secondo indiscrezioni raccolte, probabilmente a settembre alla ripresa dei lavori parlamenti.

“Valditara si dia pace”, ha concluso ironicamente Manzi, invitando il Ministro a “trovare risorse per la scuola, non un parcheggio ma il luogo dove crescono i cittadini di domani”.

DISEGNO DI LEGGE

LINEE GUIDA

RELAZIONE TECNICA

Il disegno di legge del Governo sul voto in condotta introduce cambiamenti significativi nel sistema di valutazione e di gestione dei comportamenti degli studenti. Il voto in condotta, ora riferito all’intero anno scolastico, avrà un peso maggiore e terrà conto in modo particolare di eventuali atti violenti o aggressivi verso docenti, personale scolastico e studenti.

Nelle scuole secondarie di primo grado, la valutazione del comportamento sarà espressa in decimi e contribuirà alla media finale, modificando la riforma del 2017. Inoltre, influirà sui crediti per l’ammissione all’esame di maturità.

Le sospensioni, considerate inefficaci, saranno ripensate. Per quelle fino a due giorni, gli studenti saranno coinvolti in attività di riflessione e approfondimento, con la produzione di un elaborato critico. Per sospensioni più lunghe, saranno previste attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, anche oltre la durata della sospensione stessa.

Giudizi sintetici alla primaria e obbligo di valutazione in decimi nel primo quadrimestre

Il disegno di legge prevede anche il ritorno ai giudizi sintetici (ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente, gravemente insufficiente) nella scuola primaria, abbandonando i giudizi descrittivi introdotti nel 2020. L’obiettivo è migliorare la comunicazione con le famiglie e valorizzare l’esperienza valutativa delle scuole.

Inoltre, sarà obbligatorio assegnare valutazioni in decimi nel primo quadrimestre per tutti i gradi di istruzione.

Sanzioni più severe per le aggressioni al personale scolastico

Il disegno di legge introduce una multa fino a 10.000 euro per chi viene condannato penalmente per aggressione a presidi, docenti o personale ATA, in aggiunta alla legge Sasso che prevede un aumento delle pene detentive per questi reati.

Altre novità: metodo Montessori e Osservatorio sulla sicurezza

Tra le altre novità, l’estensione del metodo Montessori a tutto il primo ciclo di istruzione e l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con il compito di monitorare le aggressioni e promuovere percorsi formativi di sensibilizzazione.

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