Riforma valutazione scuole in dirittura di arrivo? Ecco come ti premio le scuole “migliori”

di redazione
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red – Il Ministro Profumo, ancora in carica fino alla nomina del suo successore, ci crede e pressa per protare a casa la riforma sulla valutazione delle scuole, varata ad agosto dal CdM.

red – Il Ministro Profumo, ancora in carica fino alla nomina del suo successore, ci crede e pressa per protare a casa la riforma sulla valutazione delle scuole, varata ad agosto dal CdM.

Mancano ancora i pareri del Consiglio di Stato e il passaggio parlamentare nelle commissioni. Si tratta di passaggi necessari, ma i pareri non sono vincolanti. Si tratta di un regolamento che sta assumendo sempre più centralità nella vita scolastica, se è vero che dal 2014, come messo in evidenza ieri dalla nostra redazione, saranno premiate le scuole che riusciranno ad ottenere i risultati migliori.

Il nuovo sistema di valutazione, secondo il regolamento, sarà gestito dal Servizio Nazionale di valutazione, composto dall’Invalsi, dall’indire e dal contingente ispettivo. E la valutazione avverrà in base alle priorità strategiche della valutazione del sistema educativo di istruzione emanate ogni tre anni dal ministero.

La valutazione delle istituzioni scolastiche si articolerà in 4 fasi:

  1. Autovalutazione sulla base dei dati del sistema informativo del ministero e dei risultati dei dati Invalsi
  2. Valutazione esterna sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia definiti dall’Invalsi
  3. Ispezione. Sulla base degli esiti delle analisi effettuate si potrà procedere ad una ispezione che avrà come scopo di individuare i punti critici. Quindi entra in gioco l’Indire con la definizione e attuazione degli interventi migliorativi
  4. Rendicontazione. Una novità è la rendicontazione sociale degli esiti valutativi, con la pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunta

Un processo che non piace a tutti. Molti, secondo fonti parlamentari, sono i punti critici, a partire dall’eccessivo peso assegnato all’autovalutazione. Proprio il fronte parlamentare giocherà sui tempi per l’attuazione del regolamento.

In fondo, su di esso si sta giocando parte del futuro di molte istituzioni scolastiche. Difatti, a partire dal 2014, come riportato dalla Legge di Stabilità, i finanziamenti per il funzionamento delle scuole saranno distribuiti in base ai "risultati raggiunti".

Molte polemiche e dibattiti ci attendono nei prossimi mesi.

Valutazione delle scuole, analizziamo il regolamento

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