Riforma. Valutazione docenti, i crediti saranno pubblici. Cosa ne pensi?

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Crediti didattici, formativi e professionali, saranno i tre cardini su cui ruoteranno gli scatti stipendiali dei docenti. I crediti saranno resi pubblici e consultabili.

Crediti didattici, formativi e professionali, saranno i tre cardini su cui ruoteranno gli scatti stipendiali dei docenti. I crediti saranno resi pubblici e consultabili.

Addio scatti stipendiali per anzianità, la riforma Renzi prevede scatti per "merito", 60 euro ogni 3 anni. Per ottenere gli scatti dovrai cumulare dei crediti che deriveranno dal miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti, dalla formazione in servizio , attività di ricerca e produzione scientifica, dagli impegni assunti all’interno della scuola. L’accumulo dei crediti condurrà ad un aumento degli scatti stipendiali di 60 euro ogni 3 anni.

Obiettivo del Governo è di rendere pubblico tutto il curriculum dei docenti. Tutti i crediti didattici, formativi e professionali saranno, infatti, parte del portfolio del docente, che sarà in formato elettronico, certificato e pubblico.

Il portfolio servirà alle scuole e ai Dirigenti per utilizzare le professionalità dei docenti ai fini del potenziamento dell’offerta formativa, "chiamandoli direttamente".

Ma, da ciò che comprendiamo leggendo il testo delle linee guida per la riforma della scuola, i dati relativi alla carriera saranno online anche per il grande pubblico. Non c’è il rischio che si identifico i bravi docenti in base ai crediti e non in base al reale lavoro svolto in classe?

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