Riforma. Unicobas diffida AT Catania. Giovedì 21 maggio la consegna

di redazione
ipsef

Dopo il Jobs Act che cancella cento anni di lotte del movimento operaio e sindacale, la Camera dei Deputati ha già licenziato i primi articoli del D.D.L. 2994. Si prepara per la scuola pubblica Italiana una stagione di orrore liberticida.

Dopo il Jobs Act che cancella cento anni di lotte del movimento operaio e sindacale, la Camera dei Deputati ha già licenziato i primi articoli del D.D.L. 2994. Si prepara per la scuola pubblica Italiana una stagione di orrore liberticida.

Gli insegnanti perderanno la titolarità e saranno, così, gli unici lavoratori statali a non avere una sede, gli stessi saranno, quindi, collocati in albi regionali. I Presidi assumeranno la funzione arbitraria e discrezionale di scelta del personale, si avvierà, così, un mercato di insegnanti tra le varie Istituzioni Scolastiche; alla fine, coloro che non troveranno posto, verranno restituiti ai ruoli iniziali o, per dirla con il “modernismo” del Governo, cesseranno il loro rapporto di lavoro.

Per il personale ATA sarà applicato il sistema di esternalizzazione, così come è avvenuto negli anni passati per gli LSU. Non vi è certezza in relazione all’assunzione dei precari, così come statuito dalla Corte di Giustizia Europea.
Il Prof. Francesco Tomasello, segretario regionale di CIB Unicobas Sicilia e l’Avv. Biagio Longhitano responsabile dell’area legale di CIB Unicobas Sicilia hanno predisposto un atto  di diffida stragiudiziale relativa al D.D.L. 2994, il c.d. D.D.L. scuola; Tomasello e Longhitano, giovedì 21 maggio 2015 alle ore 11:00, accompagnati dall’esecutivo regionale di CIB Unicobas Sicilia, Unicobas scuola Sicilia e Camera Generale di Base della Sicilia, consegneranno la diffida al Dirigente dell’Ambito Territoriale di Catania, presso la sede di via Coviello.

Le prossime tappe saranno l’Ufficio Scolastico Regionale di Palermo e gli altri Ambiti Territoriali della Sicilia. L’atto di diffida verrà  trasmesso anche al M.I.U.R. e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Con il suindicato atto di diffida si contesta la violazione, mediante il D.D.L. scuola, degli articoli 3, 33, 36, 54 e 97 della Costituzione e di alcuni precetti della normativa Comunitaria.
Successivamente alla consegna dell’atto di diffida stragiudiziale, è prevista una conferenza stampa itinerante in prossimità dei locali dell’Ambito Territoriale (Via Coviello) per spiegare, in maniera analitica, le ragioni della diffida.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione