Riforma. Il testo del DDL è costituzionale, il via dalla I commissione. Su digitale coinvolgere Garante Privacy

di redazione
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Nessuno stop da parte della Commissione I affari costituzionali, nessun articolo della Costituzione violato, si procede con l'approvazione.

Nessuno stop da parte della Commissione I affari costituzionali, nessun articolo della Costituzione violato, si procede con l'approvazione.

Prevedere, per quanto riguarda il Piano nazionale scuola digitale, il parere del Garante per la protezione dei dati personali; coinvolgere maggiormente le Regioni, in particolar modo "in materia di revisione dei percorsi dell'istruzione professionale" e sui livelli essenziali delle prestazioni, per garantire "l'effettività del diritto allo studio".

Sono due delle tre osservazioni contenute nel parere favorevole espresso dalla commissione Affari costituzionali della Camera al ddl Scuola.

La terza osservazione della I commissione è quella di "valutare l'opportunità di definire maggiormente i principi e criteri direttivi della delega", in riferimento all'effettiva garanzia del diritto allo studio ("Non vengono enucleati – si legge – principi e criteri direttivi per l'individuazione dei livelli essenziali del diritto allo studio"). Lo stesso vale per la parte relativa a istituzioni e iniziative scolastiche italiane all'estero.

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