Riforma. Per stranieri, associazioni chiedono mediatori culturali e potenziamento italiano L2. Immigrati 9%

di redazione
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Fondazione Exodus, Cies, Movimento politico per l'unità, Rete scuole migranti, Comunità di S.Egidio e WeWorld, hanno chiesto alla Commissione Cultura della Camera e ai parlamentari impegnati nella discussione del provvedimento una maggiore attenzione al potenziamento dell'intercultura.

Fondazione Exodus, Cies, Movimento politico per l'unità, Rete scuole migranti, Comunità di S.Egidio e WeWorld, hanno chiesto alla Commissione Cultura della Camera e ai parlamentari impegnati nella discussione del provvedimento una maggiore attenzione al potenziamento dell'intercultura.

Gli studenti immigrati in Italia sono il 9% della popolaizone scolastica, circa 800mila. Le associazioni che si occupano dell'integrazione degli alunni stranieri hanno presentato un documento, proprio il giorno in cui i dati Istat informano che il 12% degli studenti tranieri ritiene di essere oggetto di discriminazione. In esso si chiede che nella riforma ci tra gli obiettivi lo sviluppo della "dimensione interculturale nel curricolo scolastico e nella vita della scuola, anche attraverso l'apporto delle comunità di origine e dei mediatori culturali"; "si sviluppino competenze di cittadinanza attiva e democratica e interculturali"; "si potenzino i corsi di insegnamento intensivo della lingua italiana per i neo arrivati, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e le associazioni del terzo settore e del volontariato"; "si assegni una quota dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa a funzioni di tutor, per la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento e di didattica laboratoriale, nelle aree a forte processo migratorio o caratterizzate da elevati tassi di dispersione scolastica".

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