Riforma sostegno, quantificazione ore al GLHO ma GIT può esprimere parere difforme. L’Iter

di Nino Sabella
ipsef

item-thumbnail

Il decreto di revisione del D.lgs. 66/2017, recante norme in materia di inclusione scolastica degli studenti con disabilità, è stato approvato in via definitiva.

Scarica il testo del Decreto

Il decreto presenta alcune novità importanti rispetto al testo “originale”, prima fra tutte la competenza riguardante la quantificazione delle ore di sostegno, riassegnata al GLHO o meglio assegnata al Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, tuttavia il GIT continua ad avere un ruolo in merito.

Quantificazione/Richiesta ore di sostegno

La quantificazione delle ore di sostegno da richiedere all’USR sarà effettuata dai Gruppi di Lavoro Operativo per l’inclusione.

I Gruppi di Lavoro Operativo per l’inclusione, istituiti a livello di istituzione scolastica, sono composti dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione di:

  • genitori dell’alunno o chi ne esercita la responsabilità genitoriale;
  • figure professionali specifiche, interne ed esterne alla scuola che interagiscono con la classe;

e con il supporto di:

  • unità di valutazione multidisciplinare
  • un rappresentante designato dall’Ente Locale

All’interno del Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione, inoltre, è assicurata la partecipazione attiva degli studenti con  disabilità in età evolutiva, ai fini dell’inclusione scolastica, nel rispetto del principio di autodeterminazione.

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione, tenuto conto del profilo di funzionamento, ha i seguenti compiti:

  • definizione del PEI;
  • verifica del processo di inclusione;
  • quantificazione delle ore di sostegno;
  • quantificazione delle altre misure di sostegno.

Una volta quantificate le ore di sostegno, la relativa richiesta complessiva dei posti di sostegno sarà inviata all’USR competente per territorio dal dirigente scolastico. L’invio va effettuato dal dirigente dopo aver raccolto le osservazioni e i pareri del GLI, sentito il GIT e tenendo conto delle risorse didattiche, strumentali, strutturali presenti nella scuola e della presenza di altre misure di sostegno. Fino alla costituzione dei GIT, la predetta richiesta è inviata dal dirigente scolastico all’USR senza la previa consultazione del GIT medesimo.

Ruolo del GIT

Il GIT è uno dei nuovi gruppi per l’inclusione scolastica introdotti dalla riforma.

Prima della revisione del succitato decreto 66/2017, la quantificazione delle ore era affidata proprio al GIT che non avrà più questo compito, ma svolgerà comunque un ruolo al riguardo.

Il GIT, infatti, tra i suoi compiti, ha quello di confermare la richiesta inviata dal dirigente scolastico all’USR relativa al fabbisogno delle misure di sostegno oppure esprimere su tale richiesta un parere difforme.

Nel testo non sembrano esserci conseguenze scaturenti da un eventuale parere difforme del GIT.

Per approfondire composizione e compiti del GIT leggi qui.

Fino alla sua costituzione, la richiesta relativa al fabbisogno dei posti di sostegno è inviata dal dirigente scolastico all’Ufficio scolastico regionale senza la previa consultazione del GIT. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale procede all’assegnazione dei posti di sostegno senza la previa conferma, ovvero il parere, dei GIT.

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione