Riforma sostegno, PEI: elaborazione e approvazione, caratteristiche e tempistica. Quale modello

di Nino Sabella
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Riforma sostegno: chi elabora e approva il Piano educativo individualizzato. Contenuti.

Riforma sostegno

Il decreto di revisione del D.lgs. n. 66/2017, recante norme in materia di inclusione scolastica degli studenti con disabilità e attuativo della legge 107/15, è stato approvato in via definitiva.

Vediamo, come detto all’inizio, chi elabora e approva il Piano Educativo Individualizzato e cosa contiene lo stesso.

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Elaborazione e approvazione

Il Piano Educativo Individualizzato è elaborato e approvato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione.

Per la composizione e i compiti del predetto Gruppo leggi Riforma sostegno, gruppi inclusione scolastica: GLIR, GIT, GLI e GLHO. Quali compiti

Caratteristiche

Il PEI:

  • tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica  e del Profilo di funzionamento, avendo particolare riguardo all’indicazione dei facilitatori e delle barriere, secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS;
  • individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati;
  • esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, nonché gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell’ambito del plesso scolastico e la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione,  secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti dall’accordo di cui al comma 5-bis dell’articolo 3 (Accordo in sede di Conferenza Unificata, da perfezionare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le modalità attuative degli interventi e dei servizi di cui alle lettere a), b), c) del comma 5, ivi comprese le modalità e le sedi per l’individuazione e l’indicazione, nei limiti delle risorse disponibili, del fabbisogno di servizi, delle strutture e delle risorse professionali, nonché gli standard qualitativi relativi alle predette lettere);
  • definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione;
  • indica le modalità di coordinamento degli interventi ivi previsti e la loro interazione con il Progetto individuale;
  • è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni.

Tempistica

Il Piano è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre, tenendo conto degli elementi previsti nel decreto ministeriale di cui al comma 2-ter (articolo 7 del decreto), che così dispone:

Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,
sono definite le modalità, anche tenuto conto dell’accertamento di cui
all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assegnazione delle
misure di sostegno di cui al presente articolo e il modello di PEI, da adottare
da parte delle istituzioni scolastiche.”

Il PEI è redatto a partire dalla scuola dell’infanzia ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.

Nel passaggio tra i gradi di istruzione, è assicurata l’interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione.

Nel caso di trasferimento di iscrizione è garantita l’interlocuzione tra le istituzioni scolastiche interessate e il Piano è ridefinito sulla base delle eventuali diverse condizioni contestuali della scuola di destinazione.

Modello

Con il succitato decreto Miur, previsto dall’articolo 7, comma 2 ter, del decreto in esame, sarà definito il modello di PEI che le scuole dovranno adottare.

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