Riforma sostegno, Orellana (AUT): si guarda agli organici, non ai bisogni dei disabili

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nota Senatore Orellana – “Lo schema di decreto legislativo per la promozione dell’inclusione scolastica, all’esame del Parlamento, non sembra garantire i diritti, nè soddisfare i bisogni degli studenti disabili, pertanto, abbiamo chiesto chiarimenti al ministro dell’istruzione”. Lo dichiara in una nota il senatore Luis Alberto Orellana (Aut), primo firmatario di una interrogazione presentata in Senato sottoscritta dai senatori Bencini, Uras, Bocchino, Battista e Romani.

“Il testo- spiega Orellana – desta forti preoccupazioni in molte associazioni di genitori di studenti disabili e nelle principali sigle sindacali, perché va a modificare il regime che attualmente regola l’assistenza agli studenti con disabilità.

In base al nuovo decreto il diritto al sostegno didattico verrà ora basato sulla valutazione diagnostico-funzionale, con la conseguenza di delineare un meccanismo che sembra più attento alle esigenze di organico e di razionalizzazione delle risorse che non ai reali bisogni degli studenti con disabilità.

Il testo presenta, dunque, numerose criticità e su diverse questioni non soddisfa la delega sull’inclusione scolastica contenuta nel decreto sulla buona scuola; non si rispetta il principio della continuità didattica e si alza da 20 a 22 il numero degli alunni presenti nelle classi con studenti disabili, rendendo oltretutto tale termine non vincolante.

Mi auguro che il governo- conclude il senatore-  in accordo con le associazioni e con i genitori, apporti i necessari correttivi affinché sia garantita la reale qualità dell’inclusione scolastica a tutti gli alunni disabili”.

Ufficio stampa sen. Luis Alberto Orellana

(Gruppo per le Autonomie – Psi – Maie)

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