Riforma sostegno, FISH: stabilizzare organici, 90 CFU nel percorso formativo

di redazione
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Il decreto legislativo sull’inclusione scolastica degli allievi disabili è stato oggetto di importanti modifiche, inserite nel parere espresso dalle commissioni parlamentari in seguito alle audizioni nel corso delle quali si sono espresse associazioni di genitori disabili, di insegnanti di sostegno e sindacati.

Nonostante le modifiche apportate, il testo presenta ancora delle criticità, come ha sottolineato tra gli altri, anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), la quale chiede alla Fedeli di attivare al più presto un confronto finalizzato a superare alcune problematiche di grande rilevanza.

Queste le modifiche che la FISH ritiene necessarie, per garantire realmente l’inclusione degli allievi con disabilità:

– indicare nel profilo di funzionamento e/o nel Pei i sostegni (a partire da quello didattico) necessari a garantire un compiuto percorso di inclusione scolastica, anche in termini di qualità, quantità e intensità;

– indicare che il numero di 20 alunni per classe, in presenza di un disabile grave, sia tassativo (superare quindi l’espressione “di norma 20” presente nel parere);

– stabilire che non possono esserci più di 2 disabili non gravi per classe;

– chiarire che agli allievi, che non raggiungano gli obiettivi del PEI o non si presentino agli esami, sia comunque rilasciato l’attestato di crediti formativi;

Altre richieste della FISH riguardano la formazione dei docenti di sostegno. Quelli della scuola dell’infanzia e primaria dovrebbero scegliere, nell’ambito della laurea magistrale, l’indirizzo sul sostegno dopo il terzo anno.

Quanto ai docenti di sostegno della scuola secondaria, la FISH chiede che vengano innalzati a 31 i CFU/CFA in pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, metodologia e tecnologie didattiche. Sempre per tali docenti, si chiede che, nel corso del 2° e 3° anno di contratto (quindi dopo il superamento del concorso e il conseguimento del diploma di specializzazione), gli stessi conseguono almeno 90 crediti formativi.

Altro richiesta della FISH riguarda la continuità didattica, relativamente alla quale è necessario stabilizzare gli organici, ponendo fine ad ogni forma di precariato.

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