Riforma sostegno, Docenti specializzati e formatori: specializzazione anche per i docenti curricolari e passaggio su cattedra mista

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La legge n. 107/2015, com'è noto, ha affidato al Governo diverse deleghe, tra cui quella relativa alla formazione dei docenti di sostegno, con la principale finalità di garantire agli alunni disabili la continuità didattica e dei docenti altamente qualificati. 

La legge n. 107/2015, com'è noto, ha affidato al Governo diverse deleghe, tra cui quella relativa alla formazione dei docenti di sostegno, con la principale finalità di garantire agli alunni disabili la continuità didattica e dei docenti altamente qualificati. 

Al dibattito, nato intorno alla suddetta delega, sono intervenute le principali associazioni dedicate ai ragazzi disabili, prime fra tutte la FISH e la FAND, che hanno avanzato una loro proposta per la nuova figura del docente di sostegno, come abbiamo riferito in  "Riforma del sostegno. Nocera (FISH): riflettiamo su cattedre bisvalenti e specializzazione per tutti i docenti curricolari".

Un'altra interessante proposta in merito è stata avanzata da Fernanda Fazio, Rosaria Brocato, Nicola Striano e Francesco Fusillo -docenti specializzati e formatori – come apprendiamo da Superando.it

Per i sostenitori della proposta, il principale ostacolo all'inclusione degli alunni disabili è la scarsa competenza dei docenti curricolari, per cui la finalità principale che si propongono è quella di far sì che l'inclusione sia compito non del solo insegnante di sostegno, ma di tutti i docenti, per i quali propongono il conseguimento (parliamo della formazione dei futuri docenti) del titolo di sostegno; è prevista inoltre la nascita di una nuova figura, il docente di rete che opera presso i CTS, specializzato nella didattica per alcune tipologie di disabilità (soprattutto sordi, non vedenti, autistici, psicotici), oppure esperto in didattiche e tecnologie altamente inclusive, che possa fornire un ulteriore supporto a tutti i docenti della scuola e all’intero personale scolastico, ancor prima dell’inizio delle attività e poi, periodicamente, durante l’anno scolastico.

Altra novità della proposta, riguarda la possibilità per i docenti di sostegno, dopo la permanenza su tale posto per un determinato periodo di  tempo, di passare ad una cattedra mista (metà curricolare e metà di sostegno).

Si tratta di una proposta interessante, commentata anche da Nocera, che ne evidenzia alcune criticità, pur sostenendo che non inficia la proposta della Fish.

Intanto restiamo in attesa delle delega che la 107 ha affidato al Governo, nella speranza che si ascoltino le associazioni di docenti, formatori, genitori e personale esperto in materia, affinché la riforma sia quanto più condivisa possibile e frutto di un confronto che non può far altro che migliorare il prossimo provvedimento legislativo.

La proposta integrale e il commento di Nocera

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