Riforma sostegno, CoorDown: bene centralità famiglia, male formazione docenti settoriale

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“Apprezziamo gli sforzi fatti dal Governo e vogliamo esprimere un sentito ringraziamento alla ministra Valeria Fedeli per la disponibilità alla collaborazione che ha dimostrato in sede di consultazione”.

Sono queste, come apprendiamo dall’Ansa, le parole con cui il coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down (CoorDown) ha commentato l’approvazione del decreto attuativo della legge n. 107/2015 relativo alla promozione degli alunni disabili.

Tra gli aspetti positivi della riforma, il Coordinamento segnala: la centralità della famiglia, il mantenimento del numero massimo di allievi (20) per classe in presenza di disabili, la partecipazione dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica all’elaborazione degli indicatori dell’inclusione scolastica relativamente alla prova Invalsi. Su quest’ultimo punto, tuttavia, il Coordinamento evidenzia che si debba specificare che i libri di testo adottati per gli alunni disabili siano quelli della classe.

Tra gli aspetti negativi, CoorDown ricorda: la formazione degli insegnanti dei vari ordini e gradi che rimane settoriale e il fatto di considerare l’inclusione come prerogativa degli alunni disabili e non di tutti gli allievi.

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