Sostegno, Cisl: 8mila posti centro-nord senza docenti e 120mila supplenze, periodo formazione troppo lungo

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“Mancano alcuni elementi di armonizzazione nel rapporto fra personale che sarà formato tramite il percorso di formazione previsto dalla nuova legge, con le varie tappe nel triennio dopo la laurea magistrale, e il personale che avrà un suo titolo di specializzazione sul sostegno”.

Lo dichiara Maddalena Gissi, segretario generale Cisl scuola, durante un’audizione in commissione Istruzione al Senato sui dlgs Buona scuola.

“Abbiamo oggi – prosegue – 137mila posti di sostegno, tra diritto e deroghe, e non possiamo immaginare di costruire un percorso che chiuda alla possibilità di offrire a chi non è in possesso di titolo di specializzazione la facoltà di accedere con percorsi più agevolati e più realizzabili in tempi più stringenti. I percorsi di formazione, per come sono stati programmati, prevedono tempi troppo lunghi”.

“Per il primo settembre 2017 – conclude – i posti di sostegno che rimarranno senza possibilità di immissione nei ruoli, per mancanza di personale nelle graduatorie di concorso, sono più di 8mila, per lo più collocati nel centro-nord. Credo ci sia la necessità di assumere da subito iniziative utili per far materialmente funzionare la scuola, con la garanzia della continuità didattica, superando la ‘supplentite’ – quest’anno abbiamo avuto 120mila supplenze”

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