Riforma sostegno, Cgil: GIT risponde all’amministrazione e decide alle “spalle” delle scuole

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“La delega sull’inclusione ci ha lasciati costernati: già dall’inizio ne individuavamo le finalità, ma è avvenuto qualcosa di ancora più grave. All’interno di questa delega c’è un allontanamento delle scuole dalla gestione in proprio del problema della disabilità, c’è un accentramento e una prevaricazione da parte dell’amministrazione”.

Lo dichiara Anna Fedeli della Flc Cgil,  in commissione Istruzione al Senato sui dlgs Buona scuola.

“Quel gruppo territoriale – prosegue – “che viene istituito fuori dalla scuola risponde all’amministrazione, quando invece la scuola è nella potestà di poter fare delle richieste, che è giusto anche vengano condivise in un luogo di decantazione, dove si migliorano i processi di inclusione, che potrebbe anche essere il Git (gruppo di inclusione territoriale), il quale tuttavia non può essere un luogo dove si prendono le decisioni ‘alle spalle’ delle scuole”.

“Anche la composizione del Git – continua – parla all’amministrazione e non alla scuola, e alcuni soggetti interni al gruppo potrebbero anche essere portatori di interessi che non coincidono con gli interessi complessivi dell’ambito e con quelli dei soggetti non rappresentati”.

Accertamento della disabilità e inclusione scolastica degli studenti quale procedura è prevista?

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