Riforma scuola. Referendum abrogativo? Secondo Saccomanni i contestatori sarebbero bocciati

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Nessun dubbio da parte di Maurizio Saccomanni, presidente della Commissione lavoro del Senato, un referendum boccerebbe i contestatori.

Nessun dubbio da parte di Maurizio Saccomanni, presidente della Commissione lavoro del Senato, un referendum boccerebbe i contestatori.

Da più parti si chiede un referendub per abrogare la riforma della scuola. Sprattutto i movimenti e i sindacati minori.

Forze che ritengono sicura una bocciatura popolare.

Non è dello stsso avviso il Presidente della V commissione al Senato, che ritiene di non dover temere nulla da un referendum, anzi.

Infatti, afferma: "sarebbe utile alla società italiana perché darebbe alle riforme la forza della volontà popolare segnando uno spartiacque rispetto alla sinistra conservatrice e alla sua tradizionale pretesa di veto sui cambiamenti. Così fu per la scala mobile nonostante il pericoloso quesito. Così sarebbe nel caso di un voto voluto dai conservatori ideologizzati".

Nell'elenco Saccomani dimentica, però, il referendum sulla privatizzazione dell'acqua, che il Governo Renzi ha aggirato e quello sul nucleare.

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