Riforma scuola, la protesta non finisce. Si prospetta un autunno caldo tra sindacati e studenti che occuperanno le scuole

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Se il Governo pensa che le proteste contro la riforma della scuola siano finite si sbaglia di grosso.

Se il Governo pensa che le proteste contro la riforma della scuola siano finite si sbaglia di grosso.

I sindacati, infatti, giorno 11 settembre hanno in programma un incontro tra le rapresentanze RSU al fine di pianificare un piano di protesta.

Lo scopo è di mettere in campo delle azioni unitarie tra tutti i sindacati rappresentativi, FLCGIL, CSL, UIL, SNALS, GILDA sia di "lotta" che di mobilitazione.

L'azione di contrasto contro la riforma si gica anche nei tribunali, anzi su di essi si sta puntando molto. Questa volta, non è la sola ANIEF che affronterà questo cammino, ma anche tutti gli altri sindacati stanno affilando le armi dei propri uffici legali.

Anche gli studenti sono sul piede di guerra. Per il 23 settembre è stata organizzata "la notte bianca della scuola" che comprenderà anche un progetto di occupazione pomeridiana degli istiuti, mentre per 9 è previsto un grande corteo che riuarderà tutte le piazze d'Italia.

L'inizio dell'anno scolastico vedrà, inoltre, i gruppi organzzati dei docenti decidere le migliori strategie di contestazione, inclusa la posibilità di un referendum abrogativo che si affiancherà a quelli già presentati dall'ex PD Civello e del comitato "Leadership della scuola".

Insomma, un autunno bollente per il mondo della scuola.

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