Riforma scuola. Malan (FI): Ai titoli devono seguire i testi. Di Giorgi (PD): La riforma è una rivoluzione, le risorse tutte sulla scuola

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Lucio Malan, senatore di Forza Italia, intervenendo ad Agorà Estate, su Rai Tre, ha commentato la riforma Renzi

Lucio Malan, senatore di Forza Italia, intervenendo ad Agorà Estate, su Rai Tre, ha commentato la riforma Renzi

”C’è contrasto tra i titoli del governo e i testi. Sulla riforma della scuola, e su altre riforme, Forza Italia ha dato il proprio sostegno. Però ai titoli devono seguire i testi. Mi piace che gli insegnanti saranno assunti per concorso ma solo dal 2015. Nel frattempo si assumono 148 mila precari. Ma le persone che faranno il concorso quando saranno assunte?”, ha chiesto Malan, aggiungendo: ”Il governo suscita aspettative ma poi non fa i fatti. I 2 miliardi e mezzo della scuola sono diventati 400 milioni, gia’ stanziati dal governo Letta”.

Di diverso avviso è la senatrice del Pd Maria Rosa Di Giorgi, che ad Agorà Estate, su Rai Tre, dice: ”Ci vuole un patto fra coloro che della scuola fanno parte: genitori e soprattutto insegnanti, ha aggiunto Di Giorgi – che devono essere tutelati. Basta precari, le supplenze non ci devono essere più. E poi il merito: avanzamenti di carriera solo con il merito e la formazione. E’ una rivoluzione. La scuola non è un settore. Sta trasversalmente su tutto. Se le risorse sono poche bisogna fare delle scelte. Si è deciso di orientarle sulla scuola”, ha aggiunto Di Giorgi.

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