Riforma scuola. Le maestre precarie di Pescara: rimpiangiamo Berlusconi

di redazione
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Diplomate magistrale entro l'a.s. 2001/02, per anni nella III fascia delle graduatorie di istituto, il titolo è stato ritenuto abilitate solo nel 2014 e adesso si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato (già discussa il 17 febbraio) che dirà se potranno entrare a far parte delle Graduatorie ad esaurimento o no. 

Diplomate magistrale entro l'a.s. 2001/02, per anni nella III fascia delle graduatorie di istituto, il titolo è stato ritenuto abilitate solo nel 2014 e adesso si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato (già discussa il 17 febbraio) che dirà se potranno entrare a far parte delle Graduatorie ad esaurimento o no. 

Si perchè al momento la partita si gioca sulle Graduatorie ad esaurimento, le uniche dalle quali sperare di poter ambire al 50% delle immissioni in ruolo del piano straordinario progettato dal Governo Renzi.

E le precarie (ma ci sono anche docenti che hanno conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, o abilitazioni per la scuola secondaria) non lesinano critiche al piano Renzi. Il Giornale Viverepescara titola "rimpiangiamo Berlusconi parlando delle maestre escluse dal piano.

“Siamo tutti allibiti e mortificati dalle sue parole e dalle intenzioni espresse nella riforma – il giornale riporta il messaggio di una delle maestre, Michela Malusa – rivolgendosi direttamente al premier -, se veramente avete intenzione di sfoltire il precariato e darci giusta dignità pensate anche ai diplomati magistrali che, come lei ben sa, sono stati relegati nella terza fascia d'istituto per ben 15 anni quando invece l'abilitazione all'insegnamento ce l'avevano eccome. Ci sono voluti decine e decine di ricorsi prima di vederci riconosciuto il diritto della seconda fascia. Adesso ci sono docenti di 40/50 anni che nelle graduatorie d'istituto a fare le supplenze ci hanno passato una vita. Che ne sarà di loro?”

“Nel frattempo – prosegue l'insegnante – dalla Gae sono stati assunti in ruolo centinaia di neolaureati con pochissima esperienza. Con nostro grande rammarico siamo stati nuovamente insultati quando il ministro Gannini ha detto che le supplenze sono il male della scuola… ma come? Siamo serviti a tappare i buchi per anni e adesso è colpa nostra? E' il Miur che ha sbagliato, i vostri funzionari ci hanno messo in questa situazione. Noi abbiamo contribuito a mandare avanti con onore e passione la scuola primaria con supplenze annuali o brevi o brevissime e non siamo un male per i bambini, anzi, a volte salviamo situazioni che altrimenti sarebbero insostenibili”.

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