Riforma scuola. Berlinguer: giustizia è fatta per arte e musica

di redazione
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La pratica e la cultura musicale entrano nella scuola per tutti gli studenti, a cominciare da infanzia e primaria. La nuova legge sulla scuola le riconosce come come componenti essenziali del istruzione per tutti.

La pratica e la cultura musicale entrano nella scuola per tutti gli studenti, a cominciare da infanzia e primaria. La nuova legge sulla scuola le riconosce come come componenti essenziali del istruzione per tutti.

Così Luigi Berlinguer, ex Ministro dell'Istruzione, commenta la legge sulla Buona Scuola approvata ieri in Parlamento "La nuova legge sulla scuola ha stabilito che oltre a studiare l'italiano, la matematica, la storia, le scienze ed altre discipline di base, materie fondamentali, si deve imparare a cantare e a suonare da parte di tutti gli studenti, nessuno escluso. La musica riscatterà la scuola italiana, l'esperienza artistica completerà la formazione della persona a fianco alla conoscenza, al dato cognitivo"

La legge afferma inoltre che "per l'insegnamento della musica sono utilizzati docenti abilitati in possesso di competenze certificate nonché abilitati all'insegnamento anche per altri gradi di istruzione"

"Ora tocca a tutti noi – prosegue Berlinguer – perché questa conquista non venga sciupata, né relegata in un cantuccio oppure realizzata male. Tutto è possibile, ed è per questo che le forze culturalmente sensibili ed aperte non si devono perdere né in rassegnazione né in passività ma si muovano per realizzare al meglio questo successo"

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