Riforma scuola. 36 ore a settimana, sicuri che non fossero nel progetto iniziale?

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Adesso che il piano del Governo sulla riforma della scuola è stato delineato, confrontiamolo con quanto, a luglio 2014, l'ex Sottosegretario Reggi aveva anticipato tramite le pagine di Repubblica.it

Adesso che il piano del Governo sulla riforma della scuola è stato delineato, confrontiamolo con quanto, a luglio 2014, l'ex Sottosegretario Reggi aveva anticipato tramite le pagine di Repubblica.it

Se vi ricordate fu un putiferio, perché l'ex Sottosegretario aveva anticipato la volontà di far lavorare i docenti 36 ore a settimana, anticipazione poi ritirata dallo stesso Reggi il quale ha affermato che si era trattato di una travisazione del giornalista. Eppure molto di quanto ha affermato si è concretizzato

Vediamo cosa.

Addio supplenze brevi, annunciava Reggi. E ci pare che questo punto si stia per concretizzare, grazie all'assunzione di 150 mila docenti, all'istituzione di un organico funzionale composto da 80 mila insegnanti e la banca delle ore.

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Assunzione di 100mila precari, annunciava Reggi. Le assunzioni saranno 149 mila, ma il progetto è quello.

Aumento dei poteri ai Dirigenti, annunciava Reggi. Anche qui l'anticipazione si è avverata, con i Dirigenti che potranno scegliere direttamente i docenti da impegnare nell'ampliamento dell'offerta formativa, che avranno un peso anche nell'assegnazione dei crediti professionali che concorreranno agli aumenti degli stipendi.

Salvi gli scatti stipendiali, ma si avvierà un sistema meritocratico. In questo caso l'anticipazione non si è concretizzata interamente, anche se il Governo tende a considerare l'avanzamento di carriera proposto anche come anzianità, dato che gli scatti sono legati temporalmente ai crediti. Infatti, avvengono ogni 3 anni. Un gioco lessicale che potrebbe essere alla base delle affermazioni di Reggi.

 Più incarichi più soldi, affermava Reggi. Anche su questo piena concretizzazione. Infatti, gli incarichi saranno una componente di quei crediti che serviranno per gli scatti stipendiali.

36 ore a settimana. Nessun aumento di orario è presente nelle linee guida del Governo. L'unico punto delle anticipazioni di Reggi che non ha trovato una sua concretizzazione.

La domanda, quindi, è lecita: sicuri che l'aumento delle ore non fosse stato effettivamente programmato dall'attuale esecutivo? Se la risposta è sì, esso è stato, evidentemente, ritirato a seguito delle proteste dei docenti.

Progetto accantonato?

Orario docenti fino a 36 ore settimanali, scuole aperte di sera e d'estate. Stipendi fino a 3mila euro, ma decideranno i Presidi. Addio a supplenze brevi?

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