Riforma. Scrima: pausa di riflessione e consultazione è notizia positiva

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Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola – Fermo restando che occorre capire bene il significato e la portata delle anticipazioni che stanno circolando sulle intenzioni del premier, se è vero che il governo intende prendersi, sulla riforma della scuola, una pausa di riflessione e di consultazione la notizia non può che ritenersi positiva.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola – Fermo restando che occorre capire bene il significato e la portata delle anticipazioni che stanno circolando sulle intenzioni del premier, se è vero che il governo intende prendersi, sulla riforma della scuola, una pausa di riflessione e di consultazione la notizia non può che ritenersi positiva.

Un supplemento di confronto sarebbe una decisione di grande buon senso, e troverebbe finalmente ascolto una richiesta che andiamo facendo da mesi, convinti che nella costruzione di un processo di riforma il metodo con cui si procede vale tanto quanto i contenuti che si elaborano.

Per questo è indispensabile che si tratti di un confronto vero e non di facciata, perché i nodi che abbiamo ripetutamente messo in evidenza non possono essere sciolti con poche battute: una stabilizzazione dei precari che non crei esclusioni e discriminazioni, una gestione del personale e un governo della scuola che non possono essere affidate ai cosiddetti superpoteri del dirigente, la valutazione del personale che non può vedere coinvolti genitori e studenti, la cancellazione inaccettabile delle prerogative contrattuali nella disciplina del rapporto di lavoro.

Il difetto più grande della proposta governativa è di dare risposte in gran parte sbagliate a problemi sui quali proprio un ascolto più attento del mondo della scuola avrebbe consentito di individuare da subito percorsi di innovazione efficaci e condivisi.

Non c’è dubbio che sulle decisioni del premier abbia pesato l ’ampiezza straordinaria di una mobilitazione capace di fare sintesi fra idee, culture, sensibilità diverse ma unite nella difesa di un modello di scuola fondato sulla partecipazione, la collegialità e la democrazia. Ne tenga conto il presidente del consiglio, non pensi di potersela cavare con un passaggio sbrigativo e “mediatico”, che renderebbe ancora più lacerato un rapporto già fortemente compromesso col mondo della scuola.

Valuteremo unitariamente i contenuti della proposta del governo e le modalità con cui il confronto verrà attuato.

Renzi, con 3mila emendamenti quest'anno no assunzione 100mila precari. Slittano 2016. Sconvocata Commissione notturna

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