Riforma. Scontri alla festa dell’Unità, ma non erano docenti. Precari, prove tecniche di dialogo

di redazione
ipsef

Infondata la notizia che gira in queste ore sui social, accompagnata anche da immagini di una presunta maestra ferita alla testa, su scontri durante la festa dell'Unità a Bologna che vorrebbero coinvolti dei docenti.

Infondata la notizia che gira in queste ore sui social, accompagnata anche da immagini di una presunta maestra ferita alla testa, su scontri durante la festa dell'Unità a Bologna che vorrebbero coinvolti dei docenti.

Gli scontri ci sono stati, ma fuori dal parco della Montagnola di Bologna, dove si è svolta la festa e tra le forze dell'ordine e i collettivi.

I docenti sono andati alla festa dell'Unità per protestare, pacificamente. Hanno portato con sè le solite pentole e posate, ma nessuno scontro, se non verbale.

Renzi è stato contestato anche dai docenti precari presenti alla festa, e c'è stato anche un "abboccamento". I precari hanno incontrato il premier, per cercare di instaurare il dialogo, anche se i resoconti delle agenzie affermano che non "c'è capacità d'ascolto".

In particolare, i docenti presenti hanno risposto alle affermazioni del Primo Ministro che ha legato la riforma alle assunzioni, affermando che "se non passa DDL saltano 100mila assunzioni e continuerete a fischiare".

I precari hanno fatto notare che la riforma non si ferma alle assunzioni, che "la chiamata diretta da parte del dirigente che va contro la libertà d'insegnamento e la possibilità di devolvere il 5 per mille alle scuole che potrebbe ingigantire le differenze".

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione