Riforma. Riprende esame. Nei POF anche insegnamento spettacoli dal vivo, novità su alunni per classe. Cambiano rateazioni fondo istituto

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È stato fissato per le 20 di oggi in commissione Istruzione al Senato il termine per la presentazione dei subemendamenti ai quattro emendamenti dei relatori che riscrivono l'articolo 1 (su oggetto e finalità del provvedimento), l'articolo 2 (su autonomia scolastica e offerta formativa), 3 (sul curriculum dello studente) e 8 (sul personale dell'autonomia).

È stato fissato per le 20 di oggi in commissione Istruzione al Senato il termine per la presentazione dei subemendamenti ai quattro emendamenti dei relatori che riscrivono l'articolo 1 (su oggetto e finalità del provvedimento), l'articolo 2 (su autonomia scolastica e offerta formativa), 3 (sul curriculum dello studente) e 8 (sul personale dell'autonomia).

OGGI RIPRENDE ESAME. ALLE 20 SUBEMENDAMENTI A MODIFICHE RELATORI

I quattro emendamenti dei relatori, Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Ap) sono contenuti nel faldone da 2.200 emendamenti presentati entro il termine del 1 giugno in commissione. Solo l'emendamento 2.2. è stato leggermente ritoccato in un testo 2.

Le opposizioni, e in particolare il Movimento 5 stelle, avevano comunque chiesto di poter subemendare le proposte di modifica dei relatori, visto che sono totalmente riscrittive di interi articoli e il loro voto farebbe decadere tutti gli emendamenti presentati sullo stesso argomento.

Il presidente della commissione Andrea Marcucci (Pd) si era riservato di decidere entro oggi e per questo aveva fissato un ufficio di presidenza per oggi alle 15,30. Il termine però è stato fissato per le 20 e la riunione dell'udp è stata sconvocata.

La commissione si riunirà quindi direttamente alle 16 per concludere la discussione generale, lasciata in sospeso venerdì scorso. Quindi da domani si inizierà ad esaminare gli emendamenti, con le ammissibilità e la discussione nel merito.

Proprio domani mattina alle 8,30 è fissata una riunione del gruppo Pd Senato, così che maggioranza e minoranza (dopo la direzione di questa sera alle 21), si confrontino sulle modifiche, soprattutto dopo l'apertura sul tema del premier e segretario Matteo Renzi.

Per quanto riguarda i voti degli emendamenti in commissione, si dovrà attendere il parere da parte della commissione Bilancio, atteso per martedì pomeriggio, ma che potrebbe slittare.

L'intenzione della maggioranza e del governo rimane comunque quella di chiudere l'esame del provvedimento in commissione entro la settimana e inviarlo in aula per il 15 giugno.

EMENDAMENTO RELATORI ART.2: CAMBIANO RATE FONDO FUNZIONAMENTO

Cambia la ripartizione (sempre in due rate a settembre e a febbraio) del fondo di funzionamento alle scuole da parte del Miur.

I relatori del ddl Scuola al Senato, Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Ap), hanno infatti riformulato il proprio emendamento (il 2.2) che riscrive interamente l'articolo 2, modificando la parte sull'erogazione del fondo di funzionamento dall'anno scolastico 2015/2016.

In una prima formulazione dell'emendamento dei relatori si prevedeva che il Miur erogasse alle scuole entro settembre i quattro dodicesimi del fondo di funzionamento dell'anno scolastico di riferimento (incrementato di 126 milioni annui dal 2016) e gli altri otto dodicesimi entro febbraio. Il testo riformulato invece mantiene le due scadenze ma prevede che entro settembre il Miur "provveda alla tempestiva erogazione a ciascuna istituzione scolastica autonoma del fondo di funzionamento in relazione alla quota corrispondente al periodo compreso tra il mese di settembre e il mese di dicembre dell'anno scolastico di riferimento" e che "contestualmente il ministero comunica in via preventiva l'ulteriore risorsa finanziaria, relativa al periodo compreso tra il mese di gennaio ed il mese di agosto dell'anno scolastico di riferimento, che sarà erogata entro e non oltre il mese di febbraio dell'esercizio finanziario successivo".

Rimane invariata invece la norma che prevede che entro tre mesi dall'entrata in vigore del ddl Scuola il Miur dovrà stabilire i nuovi criteri di riparto del fondo di funzionamento.

Viene reintrodotta la norma (contenuta nel testo del ddl Scuola uscito dalla Camera ma saltata nella prima versione dell'emendamento dei relatori) che prevede la possibilità ogni anno, entro il mese di ottobre, di rivedere il piano triennale dell'offerta formativa.

 IN PIANO TRIENNALE INSEGNAMENTO SPETTACOLO DAL VIVO

MENO ALUNNI PER CLASSE ANCHE SE CI SONO STUDENTI CON BISOGNI SPECIALI. Tra le priorità da perseguire con il piano triennale di offerta formativa delle scuole ci dovrà essere anche l'"introduzione e potenziamento delle competenze nella musica, sotto il profilo pratico e teorico, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nello spettacolo dal vivo, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori".

Lo prevede una nuova versione dell'emendamento dei relatori al ddl Scuola che riscrive l'articolo 2 del provvedimento.

La nuova formulazione dell'emendamento 2.2 di Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Ap) prevede inoltre che per prevenire la dispersione scolastica si possano prevedere "percorsi formativi individualizzati con il coinvolgimento degli studenti nell'attività didattica anche attraverso lo sviluppo di programma di tutoraggio".

Quanto alla possibilità per le scuole di aprire il pomeriggio e di ridurre il numero di alunni per classe, già prevista dal testo del ddl e dalla prima formulazione dell'emendamento, il testo 2 della proposta di modifica inserisce, tra le circostanze che possono portare a questa possibilità, la "presenza di studenti portatori di bisogni educativi speciali". Ricordiamo, però, che la riduzione degli alunni per classe, come previsto al momento dalla riforma, può avvenire grazie allo spostamento di alunni da una classe all'altra e non prevede un aumento delle classi. Il saldo resta invariato.

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