Riforma. Renzi: “riforma va avanti”, non comprende gli insegnanti e la Giannini li accusa di non comprendere la riforma

di redazione
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Che tra il Governo e il mondo della scuola ci fossero delle incomprensioni non era necessario che ce lo venissero a raccontare Renzi e la Giannini.

Che tra il Governo e il mondo della scuola ci fossero delle incomprensioni non era necessario che ce lo venissero a raccontare Renzi e la Giannini.

Ieri, il Ministro ha accusato i docenti di non comprendere la riforma. Migliaia di persone, la maggior parte laureate, non avrebbero compreso quel testo che già da un po' circola in rete grazie a siti come il nostro, non certo grazie al Governo che lo ha reso noto soltanto quado è stato presentato in Parlamento, forse temendo che i docenti avessero più tempo per organizzarsi.

Il Ministro ha detto di rispettare la manifestazione di ieri che ha visto le RSU, elette dal mondo della scuola, protestare a Roma, ma che i docenti non hanno ben compreso la riforma. Anzi, apprendiamo dalle parole della Giannini, che il Governo starebbe cercando "da un anno di costruire un ampio consenso intorno ad una riforma in cui crediamo tantissimo". Appare chiaro che il tentativo è fallito, dato che il mondo della scuola si appresta a scioperare sia il 24 aprile che il 5 di maggio.

Anche il Premier è sceso oggi in campo sostenendo che è "meglio fare un errore che la paralisi" e affermando che  "si fa sciopero per un motivo per me incomprensibile". Insomma, Renzi, dopo mesi di presunto ascolto del mondo della scuola, non è ancora riuscito a comprendere le richieste e i timori dei docenti che in questi mesi protestano e che si apprestano ad accelerare con due scioperi.

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