Riforma reclutamento, Sinistra Italiana attacca: “Il decreto 36 è una schifezza. Tagli alla scuola e un percorso di guerra per i precari”

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“Potremmo girarci intorno, ma la scuola è stufa e giustamente arrabbiata.  Dunque preferisco la sintesi: il Decreto 36, votato dal Senato, è una schifezza”.

Lo afferma Sinistra Italiana con il responsabile nazionale scuola Giuseppe Buondonno.

Lo avevamo già detto e lo ribadiamo, così come lo hanno detto tutte le organizzazioni sindacali, da subito e con chiarezza: è un decreto che taglia fondi alla scuola (con la scusa della minore natalità), invece di ridurre il numero di alunni nelle classi, impone ai precari un costoso “percorso di guerra” per entrare in ruolo, quasi a voler scoraggiare chi sceglie l’insegnamento.  In compenso paga centinaia di migliaia di euro chi dirigerà la “Scuola di alta formazione“, prosegue Sinistra Italiana.

Il governo dei peggiori – prosegue l’esponente della segreteria nazionale di SI – ha semplicemente ignorato lo sciopero della scuola del mese scorso  e il parere delle organizzazioni sindacali e di tante associazioni dei docenti, degli studenti e dei genitori. Ed è molto grave che, dopo qualche chiacchiera, la maggioranza parlamentare si sia accucciata davanti a un Presidente del Consiglio che, d’altra parte, ha detto esplicitamente di “non voler essere ostaggio del Parlamento”. La sua maggioranza lo ha accontentato.”

Noi continueremo a batterci contro e chiedere il ritiro del DL 36. Presenteremo una proposta di legge che fissi a 15 alunni/e il numero massimo in ogni classe, che investa nella lotta alla povertà educativa, estenda – conclude Buondonno – il tempo pieno e raddoppi gli investimenti per la scuola e l’università.

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