Riforma reclutamento, Rampi (PD): “Semplificare un percorso che potrebbe scoraggiare chi vuole diventare insegnante. I 24 Cfu non possono scomparire così” [VIDEO]

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“Sappiamo che il nostro modello di reclutamento non è l’unico. E abbiamo scelto di proporre delle modifiche che possano riscontrare la convergenza con gli altri partiti politici”.

Lo ha detto Roberto Rampi, capogruppo del PD in commissione Istruzione e Cultura al Senato, nel corso dell’intervista live su OS TV del 31 maggio.

Il senatore individua dunque nelle risorse il principale problema della riforma: Vanno cambiate le risorse di questo decreto. Ci sono delle coperture economiche che in realtà non lo sono. Si va’ a pescare da economie interne alla scuola discutibili, come la prospettiva di diminuzione dei bambini”.

Se le cose stanno così serviranno più insegnanti secondo Rampi “noi abbiamo in mente un modello che abbia insegnanti in grado per intervenire sia sui ragazzi in difficoltà che quei ragazzi che hanno bisogno di un momento dedicato. Servono più insegnanti secondo noi. E anche un tempo scuola maggiore. Per fare tutto questo occorrono risorse“.

Inoltre, “la premialità della formazione però non si può fare con i risparmi“, aggiunge Rampi.

Il senatore parla anche della carta del docente: “Noi abbiamo pensato alla card degli insegnanti che aveva una logica. Era uno strumento per i docenti per darsi dei momenti di crescita. Quella carta va preservata e anzi potenziata“.

Per quanto riguarda il percorso di reclutamento, secondo Rampi “bisogna semplificare il meccanismo del reclutamento, troppo farraginoso si presenta così com’è stato scritto. Potrebbe scoraggiare i ragazzi che vogliono diventare insegnanti“.

Altri temi cari al Pd che sono stati evidenziati sul testo degli emendamenti sono i 24 CFU , “che abbiamo chiesto alle persone di ottenere e adesso non possono scomparire“, “gli anni di insegnamento tenerli come un valore, pensare a dei posti dedicati“, riflette Rampi a proposito dei 3 anni di servizio dei precari. “E il tema delle paritarie, è molto importante riconoscere il lavoro svolto in queste scuole“, conclude il senatore dem.

L’INTERVISTA

Negli emendamenti del partito democratico, abbiamo riportato in precedenza, si è previsto l’eliminazione dei tagli all’organico potenziato, l’avvio del percorso formativo durante la laurea magistrale e non più durante la triennale, una fase transitoria rivolta al personale docente in possesso dei 36 mesi di servizio e a coloro che sono in possesso di 24 cfu, la modifica del percorso di formazione incentivata, con un più ampio rinvio alla contrattazione collettiva e la previsione di scatti di carriera anticipata per coloro che vi prendono parte.

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