Riforma reclutamento e formazione docenti, parte in Senato l’esame degli emendamenti al D.L. 36: Bianchi vuole poche modifiche, per Anief non si possono dimenticare 210mila supplenti annuali

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Il ministro dell’Istruzione continua nella sua opera di difesa della riforma reclutamento dei docenti, contenuta nel Decreto Legge n. 36 inserito nel Pnnr ed ora al vaglio delle commissioni Istruzione e Affari Costituzionali del Senato dove il 20 giugno è prevista la votazione dell’Aula.

Oggi Patrizio Bianchi ha ribadito che il Pnrr “è fondamentale e determinerà la trasformazione della nostra scuola”, attraverso i “sei pilastri che riguardano come si formano i docenti e il modo in cui si assumono i docenti”. Secondo il ministro, inoltre, questa riforma eleverà “la qualità della formazione dei nostri insegnanti”.

 

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, replica al ministro dell’Istruzione ricordando che “non si può pensare di riformare il sistema di reclutamento dei nostri insegnanti, senza prima cancellare la supplentite e senza quindi stabilizzare i 210 mila precari che stabilmente occupano una cattedra su quattro priva di docente titolare. La verità è che non si può ignorare il problema, che va risolto una volta per tutte andando ad approvare il nostro emendamento sul doppio canale di reclutamento. Se dovesse invece essere bocciato, sarà inevitabile andare incontro ad un altro record negativo di supplenze per l’Italia, visto che non siamo in grado nemmeno di coprire il turn over, con nuova denuncia in Europa da parte di Anief”.

 

L’ESAME DEGLI EMENDAMENTI

Nel frattempo, è iniziato oggi l’atteso esame dei 300 emendamenti al D.L. n. 36 da parte delle commissioni Affari Costituzionali e Istruzione pubblica, beni culturali del Senato. Alcune decine di richieste di modifica sono dell’Anief: oltre che la reintroduzione del doppio canale nella fase transitoria con assunzione da Gps e con corso abilitante per chi sprovvisto, il sindacato chiede di introdurre l’assunzione a tempo indeterminato con anno di formazione per i precari con 36 mesi e docenti di ruolo, a regime, oltre che confermare nei ruoli chi fa il tirocinio, senza nuovi concorsi o nuova valutazione, come pure chi è stato assunto con riserva dopo l’anno di prova superato. Tra gli emendamenti Anief figura poi l’avvio del concorso per titoli per docenti di religione cattolica, l’ammissione in sovrannumero al Tfa sostegno per chi ha svolto 36 mesi su sostegno e docenti di ruolo, le assunzioni degli idonei dei concorsi e da Gae e Gmre, la conferma delle immissioni in ruolo degli assunti da prima fascia Gps senza nuova valutazione, l’assegnazione provvisoria per tutti e abolizione vincoli residuali su mobilità; l’assegnazione della carta docente da 500 euro per tutti e formazione per tutti in orario di servizio e retribuita senza tagli.

GLI EMENDAMENTI ANIEF

Sono 50 gli emendamenti Anief al decreto legge n. 36 riassumibili in 10 punti:

 

1. DOPPIO CANALE nella fase TRANSITORIA con assunzione da GPS e con corso abilitante per chi sprovvisto

 

2. Inserimento in sovrannumero ad anno di formazione per precari con 36 mesi e docenti di ruolo, a regime

 

3. Conferma nei ruoli dove si svolge tirocinio senza nuovi concorsi o nuova valutazione

 

4. Conferma dei ruoli per chi è stato assunto con riserva dopo anno di prova positivo

 

5. Concorso per titoli per IRC

 

6. Ammissione sovrannumero TFA sostegno per chi ha 36 mesi su sostegno e docenti di ruolo

 

7. Assunzioni idonei dei concorsi e da GAE e Gmre

 

8. Conferma dei ruoli assunti da prima fascia GPS senza nuova valutazione

 

9. Assegnazione provvisoria per tutti e abolizione vincoli residuali su mobilità

 

10. Carta docenti per tutti e formazione per tutti in orario di servizio e retribuita senza tagli o risparmi

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