Riforma, da più parti si chiede Decreto legge. Relatore forse la Coscia, martedì inizia percorso parlamentare

di redazione
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Secondo la Senatrice Puglisi, sarebbe una sconfitta per il Parlamento non terminare per tempo il percorso del DDL scuola. Ma gli scettici aumentano.

Secondo la Senatrice Puglisi, sarebbe una sconfitta per il Parlamento non terminare per tempo il percorso del DDL scuola. Ma gli scettici aumentano.

Può il DDL essere approvato in tempo utile per assumere i 100mila docenti precari? Gli ottimisti ci sono, ma aumentano sempre più i pessimisti, man mano che i tempi per l'avvio del dibattito parlamentare vengono sempre più rimandati.

Il testo del DDL, approvato giorno 12 marzo dal CdM non è ancora approdato in Parlamento, probabilmente martedì si potrà iniziare, ma i tempi sono davvero strettissimi.

Il relatore della VII Commissione cultura, alla quale sarà assegnato il testo, con molta probabilità sarà l'Onorevole Coscia, del Partito Democratico. Donna di esperienza e fine politico.

Ciò che preoccupa sono i tempi, infatti sono 56 le audizioni programmate con 15 giorni di tempo per svolgerle. Dalla prossima settimana ci sarà anche lo stop delle vacanze di Pasqua.

Molti sono i punti da discutere, che non piacciono all'opposizione e a quanto pare neppure a certa maggioranza, soprattutto di area bersaniana.

Con tempi così ristretti, non c'è spazio per il dibattito politico e si rischia di avere ancor meno tempo che per l'approvazione di un Decreto.

L'urgenza è legata soprattutto all'assunzione dei 100mila docenti precari, ma anche all'organico funzionale.

Come detto più volte, nel cassetto c'è sempre il piano B, di un Decreto legge che scorpori le assunzioni e lasci al dibattito parlamentare il resto della riforma.

Una soluzione chiesta dai sindacati, oltre che dalle opposizioni.

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