Riforma pensioni: tutte le novità nel testo definitivo della Legge di Stabilità 2016

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Dopo l’approvazione delle modifiche apportate alla Legge di Stabilità 2016, la Commissione Bilancio alla Camera ha reso disponibile il testo definitivo della legge, nel quale, tra le altre cose, sono state confermate tutte le novità in ambito riforma pensione.

Dopo l’approvazione delle modifiche apportate alla Legge di Stabilità 2016, la Commissione Bilancio alla Camera ha reso disponibile il testo definitivo della legge, nel quale, tra le altre cose, sono state confermate tutte le novità in ambito riforma pensione.

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità che interessaranno gli italiani dal 1 gennaio 2016 riguardo a temi di previdenza sociale.

Innanzitutto confermata la possibilità di pensionamento, grazie all’inserimento del comma 145 bis,, senza dover attendere i 1 settembre 2016, per tutti i lavoratori del comparto scuola che hanno ricevuto la lettera di certificazione di salvaguardia.




Confermata anche la possibilità di una proroga all’opzione donna, grazie ai contatori che calcoleranno quanti lavoratrici accederanno al regime sperimentale per poter permettere una stima dei risparmi rispetto ai 2,5miliardi di euro stanziati per l’opzione donna. Se si riuscirà ad avere un risparmio, infatti, sarà possibile prorogare il regime sperimentale oltre il 31 dicembre 2015, permettendo, in questo modo, l’accesso alla pensione a 57 anni e 3 mesi unitamente a 35 anni di contributi, anche alle nate nell’ultimo trimestre del 1958 (1957 per le lavoratrici autonome).

Sempre in ambito previdenziale confermata la settima salvaguardia che permetterà il pensionamento di 26.300 lavoratori esclusi dalle 6 salvaguardie precedenti.

Bloccate le penalizzazione per chi ha lasciato il mondo del lavoro negli anni 2012, 2013 e 2014 con la pensione anticipata: per effetto della misura le penalizzazioni saranno cancellate a partire dal 1 gennaio 2016 ma la norma non avrà effetto retroattivo e non permetterà di recuperare quanto decurtato dagli assegni pensionistici negli anni precedenti.

Ampliata la platea dei beneficiari della no tax area che dal 2016 sarà estesa a tutti i redditi inferiori agli 8mila euro l’anno.

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