Riforma pensioni: per i docenti si attendono gli adeguamenti su Ape e precoci

di Lucrezia Di Dio
ipsef

I docenti che vogliono accedere alla pensione anticipata con le misure contenute nella Legge di Bilancio 2017 dovranno attendere una circolare del MIUR esplicativa.

I docenti in possesso dei requisiti necessari possono, attraverso la procedura Polis di “istanze online” richiedere la pensione anticipata o di vecchiaia con decorrenza 1 settembre 2017.
La piattaforma, però, non è aggiornata con le novità contenute nella Legge di Bilancio 2017 e proprio per questo le procedure oltre a procedere a rilento potrebbero addirittura essere bloccate per permettere l’aggiornamento dell’applicazione con le misure previste nella legge di Bilancio 2017.




Per evitare che accada quando già accaduto con la quota 96, infatti, bisognerà adeguare i pacchetti previdenziali al personale della scuola che potrebbe rimanere escluso da alcune disposizioni contenute nella riforma.

Le preoccupazioni sono sorte poichè la domanda di cessazione dal servizio (che precede quella di pensionamento vero e proprio) elenca soltanto le cause di cessazione dal servizio attuali e non quelle che sono state introdotte con l’Ape e con le misure volte ai lavoratori precoci o a quelli addetti a mansioni usuranti.
Il nuovo ministro dell’Istruzione, quindi, Valeria Fedeli, a tal proposito dovrà emanare prima della scadenza dei termini fissati per la richiesta di cessazione dal servizio una circolare che indichi le modalità di applicazione delle nuove misure previste dalla Legge di Bilancio 2017. Il Miur, spiegando la vicenda ad Italiaoggi, chiarisce che la circolare già emanata non è esaustiva sulle modalità di applicazione e sulla platea dei possibili interessati.

Il problema, quindi, si pone soltanto per coloro che intendono accedere alla pensione con le nuove misure, mentre per i docenti, il personale tecnico, ausiliario ed amministrativo che entro il 31 agosto 2017 saranno in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente presentare la domanda di cessazione dal servizio entro il 20 gennaio 2017 non rappresenterà un problema.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione