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Riforma pensioni 2022: quali pensioni resteranno in vigore dopo il 31 dicembre 2021?

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Quali metodi di pensionamento resteranno sicuramente dopo il 31 dicembre 2021? Vediamo certezze ed ipotesi.

Con la riforma delle pensioni in atto, che dovrebbe trovare una soluzione al brusco ritorno alla legge Fornero, molti lavoratori hanno il dubbio su quali misure previdenziali resteranno anche nel 2022 e quali, invece, saranno eliminate. Cerchiamo di fare il punto della situazione rispondendo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno dopo la riforma Draghi per il 2022 sulle pensioni le vorrei chiedere siccome al 31/05/22 raggiungo 42 anni e 10 mesi di contributi versati se posso andare in pensione al di la della quota 102 e altre soluzioni introdotte nella manovra in sostanza se la PENSIONE ANTICIPATA DEI 42 ANNI E 10 MESI RIMANE PER L’UOMO e 41 anni e 10 mesi per la donna con una finestra di 3 mesi. VI RINGRAZIO

Pensionamenti dopo il 1 gennaio 2022

La quota 100 scade il 31 dicembre 2021. E questa è una certezza. Un’altra certezza è che la legge Fornero rimane e che, quindi, anche dal 1 gennaio 2022 sarà possibile pensionarsi con:

  • pensione di vecchiaia ordinaria a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi
  • pensione anticipata ordinaria con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Queste due misure, al momento, non verranno in alcun modo stravolte dalla riforma pensioni in corso che, come abbiamo detto, provvederà solo ad apportare una forma di pensionamento flessibile che renda meno brusco il ritorno alla legge Fornero e che sarà limitata nel tempo (ipoteticamente solo per il 2022).

Restano in vigore anche le pensioni contributive che permettono il pensionamento nei seguenti modi:

  • a 64 anni con almeno 20 anni di contributi tutti versati nel sistema contributivo puro e con assegno di almeno 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale INPS (che nel 2021 è pari a 460 euro al mese)
  • a 71 anni con almeno 5 anni di contributi tutti versati nel sistema contributivo puro

Sarà possibile, inoltre, pensionarsi anche con la quota 41 per lavoratori precoci ma solo per chi ha almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni e l’appartenenza ad uno dei profili di tutela.

Pensioni in attesa di proroga

La legge di Bilancio 2022 dovrebbe portare la proroga anche di altre due misure previdenziali:

  • da una parte l’opzione donna
  • dall’altra l’Ape sociale

Per capire come e se verranno prorogate, però, sarà necessario attendere la pubblicazione della versione definitiva della Legge di Bilancio.

 

 

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