Riforma pensioni 2016: il Parlamento approva la risoluzione sulla flessibilità

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Riforma pensioni e flessibilità in uscita con interventi mirati per alcune categorie di lavoratori è quello che chiede la maggioranza nella risoluzione che invita il governo adottare ogni iniziativa utile a promuovere, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità'' in ambito riforma pensioni.

Riforma pensioni e flessibilità in uscita con interventi mirati per alcune categorie di lavoratori è quello che chiede la maggioranza nella risoluzione che invita il governo adottare ogni iniziativa utile a promuovere, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità'' in ambito riforma pensioni.

Si ipotizza anche la previsioni di ragionevoli penalizzazioni, nonché interventi, anche selettivi, in particolare nei casi di disoccupazione involontaria e di lavori usuranti'  anche se nel testo approvato nella giornata di ieri dal parlamento non ci sono riferimenti espliciti ai lavoratori precoci.




Quindi il governo apre alla flessibilità in uscita anche se la misura proposta, quella riguardante il prestito pensionistico che non convince molto, coinvolge anche le banche. La penalizzazione da applicare all’assegno pensionistico, invece, è tutta da capire, si parla di un 3-4% per ogni anno di anticipo per un massimo del 12% sui 3 anni di anticipo della pensione rispetto ai requisiti richiesti per  quella di vecchiaia.

Lo schema definitivo che il governo intende presentare con un documento dedicato dovrebbe essere reso noto nel corso del mese di maggio cui seguirà un dibattito sui costi e sui benefici della misura. In tale occasione si dovrebbero riguardare anche i meccanismi per le ricongiunzioni onerose, si dovrebbe valutare un’altra eventuale proroga all’opzione donna e altri piccoli interventi per alleggerire la legge Fornero.

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