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Riforma pensione: si potrà contare ancora sull’anticipata ordinaria Fornero?

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La legge Fornero al momento non è in discussione e anche nel 2022 potremo contare sul pensionamento anticipato ordinario.

La riforma pensioni preoccupa e spaventa i lavoratori. In Italia, purtroppo, i lavoratori non hanno mai avuto una certezza assoluta sulle possibilità di pensionamento poichè sono sempre intervenute leggi che hanno modificato la normativa previdenziale. E dopo il triste avvento della Legge Fornero il timore di rimanere esodati (senza lavoro e senza pensione) è concreto per i lavoratori. Dopo il 2012, infatti, molti lavoratori sono stati costretti a rimanere in servizio anche se stavano per raggiungere i requisiti richiesti dalla precedente normativa.

E proprio per questo la nuova riforma desta preoccupazione in chi sta per agguantare il pensionamento con i requisiti previsti dalla legge Fornero. Facciamo un pò di chiarezza, cercando anche di tranquillizzare quanti sono preoccupati, rispondendo alla domanda di una nostra lettrice al riguardo:

Buongiorno,  Desidero sapere se in base alle riforme pensionistiche attualmente al vaglio del Governo,  sia possibile contare sul mantenimento della pensione  anticipata standard (41anni e 10 mesi per le donne) prevista dalla legge Monti -Fornero fino al 2026. 
Grazie per l’attenzione.  
Distinti saluti

Riforma pensioni e pensione anticipata

La pensione anticipata prevista dalla Legge Fornero che richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne ed un anno in più per gli uomini, attualmente non è messa in discussione dalla “riforma pensioni” cui si sta lavorando.

La nuova riforma delle pensioni, infatti, mira a rendere meno brusco il ritorno alla Legge Fornero, cosa che fa comprendere chiaramente che tale legge non è minimamente in discussione. Certamente si è parlato spesso di superare la Legge Fornero ma per farlo è necessario pianificare una riforma del sistema previdenziale strutturale e profonda, cosa che al momento non appare possibile a causa dei tempi molto ristretti (mancano poco più di 2 mesi alla scadenza della quota 100).

Ricordiamo, inoltre, che con il decretone 4/2019 si sono bloccati i requisiti di accesso alla pensione anticipata fino al 2026, data fino alla quale, quindi, i contributi necessari all’accesso non subiranno aumenti legati al variare dell’aspettativa di vita ISTAT. E pianificare un congelamento dei requisiti per 7 anni fa supporre che non si intenda andare a modificare la misura.

Inoltre va sottolineato anche che gli attuali requisiti richiesti per il pensionamento anticipata dalla Legge Fornero sono già abbastanza rigidi (e la flessibilità in uscita che si cerca è proprio per attenuare questa rigidità permettendo il pensionamento anche con altre misure) e proprio per questo motivo non appare probabile che possano essere inaspriti oltre.

Ora, sinceramente, non so dirle se da qui al 2026 si potrà o meno intervenire sulla Legge Fornero ma posso dirle con sicurezza che l’attuale riforma sicuramente non modificherà questa possibilità.

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