Riforma pensione: quota 100 con requisiti fissi e blocco dei 5 mesi

di Consulente Fiscale

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Pensione Quota 100, pensione anticipata, beneficio precoci e blocco dei 5 mesi, cosa prevede la nuova riforma, le ultime novità.

Buongiorno, sono un dipendente pubblico volevo chiedervi, gentilmente, atteso che non è stato ancora ben definito il quadro della riforma Fornero, se la quota cento possa interessare anche il mio caso. In particolare sono nel 58° anno di età, marzo 1960  e a marzo 2019 compio 59 anni. Sono entrato nel mondo del lavoro giovanissimo, avevo 17 anni e avendo partecipato attivamente alla costituzione di una cooperativa turistica, nella quale ero socio dipendente, mi furono versati  un anno e nove mesi di contributi previdenziali all’INPS. Contributi per i quali ho fatto ricongiunzione e  mi stanno trattenendo dallo stipendio 148 euro, mensili per anni cinque. Nell’aprile del 1981 fui assunto, poi, nella pubblica amministrazione e, in modo continuato, ho sempre versato i contributi previsti.  Complessivamente ho 40 anni e mesi 6 di contribuzione considerato anche l’anno del servizio militare, cioè figurativo. Orbene, sto leggendo da più parti che la quota cento prevede 38 anni di contributi e 62 di età.  Se fosse questo il principio, penso che non sia giusto, equo, nel senso che, si concede il riconoscimento della pensione a chi ha versato meno anni di contributi e però con età di 62 nel mentre chi come me, dovrà versare ancora per altri anni tre, cioè al raggiungimento dell’età di anni 62. Vi ringrazio e resto in attesa di riscontro.

Esaminiamo le varie forme pensionistiche considerando la riforma pensione in atto.

Pensione Quota 100: 62 + 38

Il decreto della nuova misura Quota 100 dovrà essere pubblicato tra il 10 – 12 gennaio 2019. La Quota 100 prevede requisiti fissi e sono: 62 anni di età e 38 anni di contributi. Inoltre, è previsto anche il divieto di cumulo reddito o pensione, oltre i 5.000 euro annui sino al perfezionamento dell’età pensionabile di 67 anni.

Per l’uscita sono previste varie finestre, con distinzione se si lavora nel settore privato o nel settore pubblico.

Sono state ipotizzate per i dipendenti privati quattro finestre di uscite, una ogni trimestre, la prima scatta il 1° aprile 2019, mentre per i dipendenti pubblici le finestre di uscita saranno solo due, una ogni sei mesi. Queste sono solo ipotesi, per notizie certe, bisogna attendere che la misura diventi ufficiale.

Blocco dell’aspettativa di vita

Nel decreto oltre la quota 100, è stata prevista anche la proroga Opzione donna e Ape Sociale e il blocco dei 5 mesi per la pensione anticipata. Questo significa che i requisiti della pensione anticipata resterebbero invariati, ed esattamente: 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall’età. Queste solo le ultime indiscrezioni pervenute, e anche qui bisogna attendere che la misura diventi ufficiale.

Pensione anticipata lavoratori precoci

Resta in vigore la pensione anticipata per i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno lavorato prima del compimento del 19° anno di età, con almeno un anno di contributi versati. Con questa misura è possibile uscire dal lavoro con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.

Non tutti possono fare domanda, in quanto oltre al requisito del anno lavorativo prima dei 19° anni e i 41 anni di contributi versati, è richiesto che il lavoratore si trovi nelle categorie di tutela (disoccupato, caregiver, disabile, lavoro gravoso/usurante).

Anche questa misura è soggetta all’aumento per aspettativa di vita di 5 mesi. Per maggiori informazioni su questa misura, consigliamo di leggere: Pensione anticipata: lavoro gravoso e usurante con categorie di appartenenza

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