Riforma orientamento, moduli formativi di 30 ore: articolazione e differenze secondaria primo e secondo grado

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La riforma dell’orientamento, prevista dal PNRR, prevede che le scuole secondarie attivino appositi moduli formativi: Quante ore sono previste per ciascun modulo? Come progettare e articolare gli interventi?

Riforma

Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), com’è noto, è prevista la riforma dell’orientamento scolastico. Per dare attuazione alla riforma, il Ministero dell’istruzione e del merito ha adottato, con  DM n. 328/2022, le Linee guida per l’orientamento.

La riforma si propone i seguenti obiettivi:

  • rafforzare il raccordo tra primo e secondo ciclo di istruzione per una scelta consapevole e ponderata (della scuola secondaria di II grado), tale da valorizzare le potenzialità e i talenti degli studenti;
  • contribuire alla riduzione della dispersione scolastica;
  • favorire l’accesso alle opportunità formative dell’istruzione terziaria.

Quanto alle attività da svolgere per conseguire gli obiettivi sopra riportati, nelle Linee guida si sottolinea che le stesse vanno organizzate superando la sola dimensione trasmissiva delle conoscenze, valorizzando la didattica laboratoriale, nonché ricorrendo a tempi e spazi flessibili e alle opportunità offerte dall’autonomia scolastica.

Moduli formativi

Una delle novità principali della riforma riguarda lo svolgimento nella scuola secondaria di moduli di orientamento formativo, che rendono così l’attività (di orientamento) ben strutturata e frutto di una precisa progettazione.

Moduli scuola secondaria di primo grado

I moduli di orientamento formativo nella scuola secondaria di primo grado:

  • sono attivati in tutte le classi, ogni anno scolastico;
  • hanno una durata (ciascun modulo) di almeno 30 ore, anche extra curriculari.

Moduli  scuola secondaria di secondo grado

Nella scuola secondaria di secondo grado:

  • nelle classi prime e seconde sono attivati moduli di orientamento formativo degli studenti di almeno 30 ore, anche extra curricolari, per anno scolastico;
  • nelle classi terze, quarte e quinte sono attivati moduli curriculari di orientamento formativo degli studenti di almeno 30 ore, per anno scolastico.

Nelle classi terze, quarte e quinte, inoltre, al fine di migliorare l’efficacia dei percorsi orientativi, i moduli curriculari di orientamento formativo sono integrati con:

  • i PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento);
  • i percorsi di orientamento di 15 ore ciascuno nelle classi terze, quarte e quinte, promossi dalle università e dagli Istituti AFAM;
  • le azioni orientative degli ITS Academy.

Articolazione moduli

Nelle Linee guida si evidenzia che i moduli di 30 ore costituiscono uno strumento fondamentale per supportare gli studenti a fare sintesi unitaria, riflessiva e interdisciplinare della loro esperienza scolastica e formativa, in vista della costruzione in itinere del personale progetto di vita culturale e professionale, per sua natura sempre in evoluzione. Pertanto, non possono essere in alcun modo considerati come il contenitore di una nuova disciplina o di una nuova attività educativa aggiuntiva e separata dalle altre

Conseguentemente, le 30 ore:

  • non vanno necessariamente suddivise in ore settimanali prestabilite;
  • possono essere gestite in modo flessibile dalle scuole;
  • vanno articolate in modo da realizzare attività per gruppi proporzionati nel numero di studenti;
  • possono essere distribuite nel corso dell’anno, secondo un calendario progettato e condiviso tra studenti e docenti interessati.

Nell’ambito dell’articolazione sopra descritta possono svolgersi quei laboratori che prevedono l’incontro tra:

  • studenti di un ciclo inferiore e superiore per esperienze di peer tutoring;
  • docenti del ciclo superiore e studenti del ciclo inferiore, per sperimentare svariate attività riconducibili alla didattica orientativa e laboratoriale (rientrano in tali attività le iniziative di orientamento nella transizione tra istruzione e formazione secondaria e terziaria e lavoro, laboratori di prodotto e di processo, presentazione di dati sul mercato del lavoro).

Come detto sopra, infatti, le attività dedicate all’orientamento devono valorizzare la didattica laboratoriale, superando la sola dimensione trasmissiva delle conoscenze.

Progettazione moduli

I moduli formativi possono essere progettati ed erogati in collaborazione con le scuole e le agenzie formative dei successivi gradi di istruzione, con gli ITS Academy, le università, le istituzioni AFAM, il mercato del lavoro e le imprese, gli enti locali e le regioni, i centri per l’impiego e tutti i servizi attivi sul territorio per accompagnare la transizione verso l’età adulta.

Le suddette collaborazioni, si legge nelle Linee guida, sono utili a valorizzare l’orientamento come processo condiviso, reticolare, coprogettato con il territorio. 

Tempistica

I moduli di orientamento formativo saranno attivati già a partire dall’a.s. 2023/24.

Monitoraggio e documentazione

I moduli saranno oggetto di monitoraggio tramite il sistema informativo del MIM. Gli stessi, inoltre, saranno documentati nell’E-Portfolio ( o portafoglio digitale).

Riforma Orientamento, 30 ore per ogni anno scolastico. Arriva il docente tutor. Ecco le linee guida e il decreto Ministeriale [PDF]

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