Riforma. NCD: assillati da assunzioni, agire in fretta. Incentivi per paritarie, irrinunciabile

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Apertissima la partita sugli sgravi alle famiglie che decidono di iscrivere i figli nelle scuole paritarie.

Apertissima la partita sugli sgravi alle famiglie che decidono di iscrivere i figli nelle scuole paritarie.

Insieme alla valorizzazione del merito e all’alternanza scuola-lavoro, è un punto irrinunciabile del nostro programma, dal momento che una riforma strutturale del sistema di istruzione non può prendere in considerazione solo la stabilizzazione del personale, pur sacrosanta, ma deve avere a cuore i bisogni formativi dei ragazzi e delle loro famiglie”. Sono le parole di Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra, che abbiamo raggiunto ieri nel tardo pomeriggio nel tentativo di delineare gli equilibri che consentiranno al disegno di legge sulla scuola di approdare al Parlamento e di superare velocemente il suo iter.

“In queste ore siamo assillati dal problema delle assunzioni: i tempi stringono, bisogna agire in fretta perché le immissioni in ruolo ci siano già a partire dal settembre 2015. Confidiamo nel fatto che la buona volontà politica del Parlamento scoraggi ostruzionismi e inutili ritardi”.

Domandiamo allora esplicitamente alla collaboratrice di Alfano se l’appoggio al piano delle assunzioni sarà pieno e lei sottolinea che “nel prossimo Consiglio dei Ministri avremo una visione più chiara, ma concordiamo praticamente su tutti i numeri e su tutti i punti presenti nelle linee guida appena pubblicate. In particolare ci piace l’idea di mettere una fine alle graduatorie, è giusto che chi ha dedicato la sua vita a un compito educativo così alto riceva poi la giusta gratificazione, ma quella di verificare le attitudini di chi, per esempio, non insegna da anni”.

I punti su cui il Nuovo Centrodestra non sembra disposto a trattare sono al momento tre: alternanza scuola-lavoro (“fin dal primo anno di scuola secondaria superiore”), valorizzazione del merito (“ci sta bene la proporzione individuata dal Governo: 70% al merito, 30% all’anzianità”), sgravi alle famiglie che scelgono scuole non statali per tutto il ciclo di istruzione, “un tema su cui finalmente anche tanti esponenti del Pd stanno convergendo. Le scuole paritarie offrono un servizio fondamentale per le famiglie – conclude la portavoce – l'unico in certi territori per la fascia che va da zero a sei anni, ed è giusto poterle detrarre come è possibile fare con il costo degli asili nido, delle attività sportive e così via. Il sistema di istruzione pubblica, dobbiamo ricordarlo, è formato sia dalle scuole statali sia dalle scuole paritarie, è quanto sancisce la legge 62 del 2000”. 

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