Riforma. Minoranza PD, sindacati e precariato scolastico: istruzioni per l’uso da parte di alcuni docenti precari

di redazione
ipsef

I docenti di alcuni gruppi Facebook e Tweeter 

C’è chi, della minoranza interna al Pd, sulle pagine de La Repubblica ci rassicura sul fatto che nessuno vuol far cadere il Governo Renzi sull’approvazione del DDL Scuola. Bene, ne prendiamo atto immaginando che la minoranza della minoranza si impegni a votare al Senato il Ddl Scuola, indipendentemente dall'esito del legittimo e libero confronto parlamentare sugli emendamenti.

I docenti di alcuni gruppi Facebook e Tweeter 

C’è chi, della minoranza interna al Pd, sulle pagine de La Repubblica ci rassicura sul fatto che nessuno vuol far cadere il Governo Renzi sull’approvazione del DDL Scuola. Bene, ne prendiamo atto immaginando che la minoranza della minoranza si impegni a votare al Senato il Ddl Scuola, indipendentemente dall'esito del legittimo e libero confronto parlamentare sugli emendamenti.

Si rileva, inoltre, l’insistenza sul tema dei precari coinvolti o esclusi dal piano assunzionale, visto come un punto critico, nonostante la stabilizzazione di ben 160.000 unità di personale in due anni. Facciamo lo sforzo di non considerare pretestuso l'argomento. La stabilizzazione dei precari deriva da una Sentenza della Corte Europea che consiglia l’assunzione di quanti siano titolati di valore concorsuale.

Chi tale titolo non lo possiede, è logica conseguenza che debba affrontare un Concorso ordinario e/o riservato e ad oggi, nella stretta attualità della questione, non può dunque essere oggetto di conflitto politico – sindacale . E' una valutazione tecnico-giuridica.

Premesso che a questo punto il voto favorevole al Ddl non dovrebbe essere in discussione, anche se ciò dalle parole della minoranza PD non si evince con chiarezza, il continuare a gettare “benzina sul fuoco” a riguardo da' adito all'idea che si cercano pretesti, poiché non si può porre il Governo di fronte ad un bivio: o fai una forzatura sulla Legislazione vigente (indignando e contrariando quanti da sempre siano entrati in ruolo dopo essersi fatti duramente selezionare per Concorso) oppure non votiamo il Ddl.

Miglioramenti si possono auspicare, in teoria, purché compatibili con l'art.97 della Costituzione (troppo spesso citato a sproposito). Quindi, si consiglia alla minoranza del PD di espungere questo argomento dai temi su cui decidere di votare o meno il Ddl, se si vuole essere esonerati dal sospetto di usare pretesti per aprire una crisi di Governo. Si consiglia inoltre la lettura attenta di queste “istruzioni per l’uso”, per non “ignorare” ciò che i rappresentanti delle Istituzioni dovrebbero per primi conoscere.

Ora la stabilizzazione dei precari deriva da una sentenza della Corte europea che obbliga ad assumere chi e' titolato x concorso. Chi ha titolo e chi invece dovra' affrontare un concorso, quindi non puo' essere oggetto di conflitto politico. E' una valutazione tecnico-giuridica. Premesso che a questo punto il voto favorevole al ddl non dovrebbe essere in discussione , anche se questo dalle parole di Speranza non si evince con chiarezza, continuare ad agitare questo tema da' adito all'idea che si cercano pretesti, perche' non si puo' porre il governo di fronte all'alternativa: o fai una forzatura sulle norme (facendo incazzare, lo segnalo, tutti coloro che sono entrati ad insegnare per concorso) oppure non ti voto il ddl. Miglioramenti si possono trovare, in teoria, purche' compatibili con l'art.97. Ora la stabilizzazione dei precari deriva da una sentenza della Corte europea che obbliga ad assumere chi e' titolato x concorso. Chi ha titolo e chi invece dovra' affrontare un concorso, quindi non puo' essere oggetto di conflitto politico. E' una valutazione tecnico-giuridica. Premesso che a questo punto il voto favorevole al ddl non dovrebbe essere in discussione , anche se questo dalle parole di Speranza non si evince con chiarezza, continuare ad agitare questo tema da' adito all'idea che si cercano pretesti, perche' non si puo' porre il governo di fronte all'alternativa: o fai una forzatura sulle norme (facendo incazzare, lo segnalo, tutti coloro che sono entrati ad insegnare per concorso) oppure non ti voto il ddl. Miglioramenti si possono trovare, in teoria, purche' compatibili con l'art.97 della Costituzione (di cui ci si riempie spesso la bocca anche a sproposito). Quindi, consiglierei a Roberto e alla minoranza della minoranza di espungere questo argomento – i precari – dai temi su cui decidere di votare o no il ddl, se si vuole essere esonerati dal sospetto di usare pretesti x aprire una crisi di governo.Si ritiene infatti corretta e assolutamente compatibile, nonché rispettosa della legislazione vigente e della Costituzione Italiana (come per altro evidenziato dal recente pronunciamento della Corte Costituzionale Europea in merito al perpetuarsi della stipulazione di contratti a tempo determinato per più di 36 mesi da parte dell’Amministrazione Pubblica) la scelta di non contemplare nel piano assunzionale previsto di 100.000 unità con valore concorsuale acquisito (facenti parte delle Graduatorie ad Esaurimento), la II e la III fascia delle Graduatorie di Istituto, da sempre destinate esclusivamente all’assegnazione di supplenze temporanee brevi a carattere di “tempo determinato” a cura delle singole Istituzioni Scolastiche.

Infatti, i Docenti ivi inseriti accedono a tale collocazione di fascia, ad esempio, nel primo caso con il possesso di un Titolo Culturale (Abilitazione all’insegnamento a seguito di Tirocinio Formativo Attivo), mentre nel secondo caso con il solo Titolo di Studio (Laurea). Nessuno dei titoli sopra elencati ha però valenza equiparabile al titolo conseguito da quanti collocati nelle Graduatorie ad Esaurimento a seguito del superamento di un Concorso Ordinario per Titoli ed Esami o di un Concorso per soli Titoli con Esame di Stato conclusivo, entrambi a valore abilitante in esito al quale si acquisisce il diritto – costituzionalmente garantito all’assunzione nella Pubblica Amministrazione a tempo indeterminato.

Quali differenze intercorrono tra Graduatorie ad Esaurimento e Graduatorie di istituto? Le Graduatorie ad Esaurimento sono utilizzate per il 50% delle Immissioni in Ruolo (Contratti a tempo indeterminato) annualmente disposte e per il conferimento degli incarichi annuali da parte degli Uffici Scolastici Provinciali (fino al 31 agosto o 30 giugno), mentre le Graduatorie di Istituto sono utilizzate esclusivamente dai Dirigenti Scolastici per l'assegnazione di supplenze brevi o più o meno lunghe, e comunque a tempo determinato. Chi è iscritto nelle Gae compare per la stessa classe di concorso nella I fascia delle Graduatorie di Istituto, mentre mantiene il diritto all'iscrizione nella II o III fascia di istituto per le classi di concorso o posti di insegnamento per cui non possiede abilitazione con valore concorsuale, o possiede esclusivamente Titolo di Studio valido per l’accesso alla stessa.

In che cosa consisteva l’Esame di Stato conclusivo ed a Valore Concorsuale? Al termine del percorso formativo (S. S.S.I.S – Co.B.A.S.Li.D) , lo specializzando affrontava un Esame di Stato conclusivo, avente valore di prova concorsuale per l'ammissione alle graduatorie provinciali del personale docente (Ex Graduatorie Permanenti, ad oggi Graduatorie ad Esaurimento). L'esame consisteva in due prove, da svolgersi in due giorni consecutivi: Prova scritta, consistente nella progettazione di un percorso didattico su un tema assegnato a sorte; Colloquio orale, articolato sulla discussione dell'elaborato progettato in sede di prova scritta e sulla discussione di una relazione conclusiva, redatta dallo specializzando, concernente le attività di tirocinio e di laboratorio didattico svolte durante il percorso formativo affrontato.

E’ questo il caso dei Docenti noti anche come “Precari Storici” inseriti per “merito” da anni nelle Graduatorie ad Esaurimento (Gae) le cui relative aspettative sono state costantemente disattese dai Governi precedenti. Lo stesso dicasi per i Docenti inseriti nelle Graduatorie di Merito del Concorso Ordinario bandito nel 2012.

In che cosa consistono le Graduatorie ad Esaurimento? Le Graduatorie ad Esaurimento sono composte da quattro fasce. Dal 2002 è stato possibile inserirsi solo in III fascia, ad eccezione degli inserimenti nella IV fascia, avvenuti nel 2012 con dm n. 53/2012. Le fasce sono così costituite: I fascia: aspiranti inclusi in 2 province, in possesso dell'abilitazione o dell'idoneità e del requisito di 360 giorni di servizio entro il 13/05/96. II fascia: aspiranti in possesso dell'abilitazione o dell'idoneità e in possesso del requisito di 360 giorni di servizio entro il 25/05/1999. III fascia: aspiranti in possesso dell'abilitazione o idoneità conseguita con concorso a cattedre e posti per titoli ed esami indetto con DM del 06 aprile 1999 (scuola di infanzia), 02 aprile 1999 (scuola primaria), 01 aprile 1999 (Scuola secondaria); corso S.S.I.S. (Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario) o Cobaslid (corsi biennali abilitanti di II livello ad indirizzo didattico); sessioni riservate di cui alla legge 124/99, indette con OO.MM. 153/99; 33/2000; 1/2001; corso di Didattica della Musica; Scienze della Formazione primaria (gli ultimi ad essere inseriti con riserva nella III fascia delle Graduatorie ad esaurimento sono stati gli iscritti nell'a.a. 2007/08); Corsi speciali della legge 143/04: dm 100/04, dm 21/05, dm 85/05; corso di II livello c/o Conservatori o Istituti Musicali pareggiati; titolo abilitante conseguito in uno Stato membro dell'Unione Europea e riconosciuto dal Ministero. Docenti abilitati nelle sessioni riservate indette antecedentemente alla legge 124/99. IV fascia: istituita nell'a.s. 2012/13 in base al dm 53/12 per i docenti che negli anni 2008/09, 2009/10 e 2010/11 hanno conseguito l'abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID); il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A; i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria. La legge 296/06 ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, pertanto non è possibile effettuare nuovi inserimenti.

Dunque, nel pieno rispetto del dettato costituzionale, il Ministro competente, Dott.ssa Stefania Giannini si appresta positivamente a risolvere con tali assunzioni una situazione di “precarizzazione permanente” insensata e protrattasi per troppo tempo, nella diffusa assuefazione ad un meccanismo perverso che sembrava non poter essere disinnescato. Svuotate dunque le Graduatorie ad esaurimento, con l’immissione in Ruolo con contratto a tempo indeterminato di tutti gli aventi diritto in esse attualmente inseriti, si ritiene necessario il tentativo di definitivo superamento del precariato. I Docenti della II e III Fascia GI meritano il rispetto, la serietà e l’incoraggiamento al “merito” che troveranno nell’affrontare l’esperienza del Concorso Ordinario 2015, loro appositamente riservato, con un Bando Ministeriale che metterà a disposizione ben 60.000 Cattedre aggiuntive tenendo conto dei pensionamenti previsti nel prossimo triennio.

Cosa prevede il Ministero per la stabilizzazione degli ultimi abilitati? Nell’Articolo 10 del DDL approvato alla Camera di Montecitorio, infatti, è stabilito inequivocabilmente che per quanto concerne gli abilitati Tfa e Pas, logicamente esclusi dal Piano assunzioni, è stato previsto un concorso 'ad hoc': il concorsone dovrà essere bandito entro il 1° ottobre 2015 e vi potranno accedere, per l'assunzione a tempo indeterminato, 'esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso o la tipologia di posto per cui concorrono'. Inoltre, è stato previsto un limite al numero di idonei: non potranno essere più del 10% del numero dei posti banditi. Sempre per il futuro concorso viene previsto che costituiranno titoli 'valutabili in termini di maggior punteggio: aver insegnato per massimo 180 giorni con contratti a tempo e il titolo di abilitazione all'insegnamento 'conseguito a seguito sia dell'accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico'. Tali graduatorie di merito avranno dureranno 3 anni.

Non si conosco, ma si ipotizzano, le ragioni recondite che portano “alcuni” a sostenere mediaticamente l'assunzione immediata degli iscritti nelle Graduatorie di II Fascia d'Istituto, ma occorre che gli stessi abbiano ben chiaro il quadro normativo e giurisprudenziale in materia, quadro che forse volutamente si ignora, in vista di elezioni regionali e tesseramenti sindacali.

C’è chi, ad esempio nella minoranza interna al Partito Democratico, pone, a sostegno di tale Tesi, l'accento sulle parole «salvo i casi stabiliti dalla legge», di cui l'art. 97 Comma 3 Costituzione Italiana. Ora, è sì vero che la Costituzione accorda al legislatore la facoltà di derogare al principio del concorso, ma è altresì vero che la Corte Costituzionale (nella fondante Sentenza n. 293/2009) precisa che le deroghe legislative sono sottoposte al sindacato di costituzionalità, nel cui esercizio la stessa Corte ha precisato il significato del precetto costituzionale. Orbene, la Consulta (Sentenza. n.205/2004) ha chiarito che "il concorso è necessario nei casi (come quelli riguardanti la fattispecie in esame) di trasformazione di rapporti non di ruolo, e non instaurati ab origine mediante concorso, in rapporti di ruolo". Tanto basterebbe.

Ma nella giurisprudenza costituzionale progressivamente consolidatasi si è precisato anche che "l'area delle eccezioni al concorso deve essere delimitata in modo rigoroso" (sent. n.363/2006); alla stregua di ciò, "le deroghe sono legittime solo in presenza di peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle" (sent. n. 81/2006)…e, in particolare, "non è sufficiente, a tal fine, la semplice circostanza che determinate categorie di dipendenti abbiano prestato attività a tempo determinato presso l'amministrazione" (sent. 205/2006), né, a tal fine, è sufficiente "la personale aspettativa degli aspiranti ad una misura di stabilizzazione" (sent. n. 81/2006).

Le assunzioni a tempo indeterminato sono sempre avvenute dalle Graduatorie ad Esaurimento e dallo scorrimento delle Graduatorie di Merito dei Concorsi Ordinari e non sono mai avvenute per scorrimento delle fasce relative alle Graduatorie di Istituto, per il semplice motivo che la legislazione vigente non lo prevede essendo queste ultime destinate esclusivamente all’assegnazione delle Supplenze più o meno brevi da parte del Dirigente Scolastico di ogni singola Istituzione Scolastica e non di certo da parte del Ministero. Non c'è nulla di nuovo, dunque, nel piano assunzionale ipotizzato, se non il numero esemplare di oltre 100.000 unità di personale da stabilizzare da parte di un coraggioso e giovane Governo, che giustamente intende così fortemente accelerare e concludere un processo già in corso, seppur lentamente (progressivo svuotamento delle GAE) e che porrebbe fine ad un lungo ed estenuante fenomeno di precariato. Risoluzione questa, temuta da quanti hanno vivi interessi a discapito dei Docenti coinvolti.

Crediamo in un dibattito aperto al cambiamento, affinché questo non risulti intriso di falsità e disinformazione imperante con l’unico scopo di alimentare dubbi, perplessità, incertezze e scoraggiamento generalizzato al fine di bloccare un doveroso rinnovamento per la paura che il Cambiamento, una volta tanto, sia realmente capace di escludere ciò che da anni contribuisce a screditare l’intero Sistema Scolastico a favore di pochi.

Si conclude evidenziando dunque che gli iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento sono, peraltro, fermi nella convinzione, corroborata dal panorama legislativo e giurisprudenziale, che non possano certamente essere prevaricati dai colleghi di II Fascia nel programma di assunzione delineato dal Ddl. #labuonascuola non sia campo di battaglia politico e sindacale! Le regole ci sono, rispettiamole tutti.

I Firmatari di riferimento:

Lucia Astrid Brusa (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Mirella Cocchi (Dirigente Scolastico);
Rosario Madàffari (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Fabio Marcelli (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Matteo Rosa (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Sabrina Scalia (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Livia Settino (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Fabrizio Toneatto (Docente Scuola Secondaria di II Grado); Marisa Vernengo (Docente Scuola Primaria)

I Gruppi Twitter e Facebook di riferimento:

#gaeinruolo (Movimento Docenti Precari)

#vogliamosapere (La Buona Scuola secondo i Docenti Precari Storici)

#HubDocet (Istruzione, Università e Ricerca)

#ballespaziali

#labuonascuola

#iononsciopero

#matteorisponde

GAE: Tutti e subito in Ruolo

Superamento Immediato del Precariato G.A.E della Scuola

Ora Basta!!!

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