Riforma. M5S abbandonerà la VII Commissione cultura, “le modifiche sono truffe semantiche”. “Parteciperemo allo sciopero del 5 maggio”

di redazione
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Il gruppo del Movimento 5 stelle in commissione Cultura alla Camera abbandonerà i lavori del ddl Scuola.

Il gruppo del Movimento 5 stelle in commissione Cultura alla Camera abbandonerà i lavori del ddl Scuola.

Lo ha comunicato il deputato Simone Valente, durante una conferenza stampa a Montecitorio. L'abbandono è dovuto alla decisione dell'ufficio di presidenza di lavorare domenica e a oltranza durante la prossima settimana fino al 12 maggio.

Oggi il Pd in ufficio di presidenza ha imposto una vera e propria ghigliottina rispetto alla quale rispondiamo con l'unica azione dignitosa possibile: l'abbandono dei lavori".

Inoltre, il Movimento denuncia la scelta di collegare la riforma al DEF, dato che l'operazione non è prevista nel regolamento, "è una forzatura inaudita", ha detto Valente.

"Non c'è alcuna volontà da parte della maggioranza di modificare il testo. Le modifiche effettuate sul primo articolo – ha detto Valente – sono delle truffe semantiche, non cambiano nulla: potere a dirigenti e apertura a privati".

"La decisione in Ufficio di presidenza di andare in Aula con il Ddl Istruzione l'11 maggio, per chiudere il provvedimento il 19 maggio – hanno spiegato i deputati stellati – sostanzialmente uccide un dibattito che già era sottoposto a tempi eccessivamente compressi. A seguito della decisione adottata, infatti, ciascun Gruppo in commissione potrà presentare solo 2 emendamenti per ogni articolo. Per essere ancora più chiari: si passerà dai circa 2 mila emendamenti presentati a 48. Alla faccia delle aperture e della disponibilità a modifiche". Pertanto "non ci stiamo a farci ridicolizzare e non accettiamo che il mondo della scuola continui a essere trattato come una pratica da liquidare in tutta fretta. Da qui la decisione dell'abbandono"

I parlamentari del Movimento 5 stelle, ha annunciato la capigruppo alla Camera, Fabiana Dadone, durante una conferenza stampa, parteciperanno allo sciopero del mondo della scuola fissato per il 5 maggio.

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