Riforma istruzione professionale, Rete impresa Italia: bene studio made in Italy

“Nell’ambito della riforma dei percorsi di istruzione professionale, abbiamo trovato positiva l’introduzione del Made in Italy tra le materie di studio, poiché la finalità dell’istruzione professionale è quella di formare lo studente ad arti, mestieri, professioni strategici per l’economia del Paese, per un ‘saper fare’ di qualità”.

Lo dichiara Riccardo Giovani, presidente di Rete imprese Italia, in un’audizione in commissione Istruzione al Senato sugli schemi di dlgs attuativi della legge 107 del 2015 (Buona scuola).

Lo stesso Giovani ha poi affrontato il tema dell’alternanza scuola -lavoro:

“È importante investire sull’alternanza scuola-lavoro, estremamente importante in un percorso di istruzione professionale, e siamo favorevoli a prevederla già dalla seconda classe del biennio: l’auspicio è che, al di là della lettera della norma, ne venga poi monitorata l’attuazione. Esiste una carenza – sottolinea – per quanto riguarda l’autoimprenditorialità, che andrebbe inserita nella legge: l’Italia ha un grande numero di lavoratori autonomi e piccole imprese, e la scuola dovrebbe prendere atto di questo, per migliorare la qualità complessiva dell’autoimprenditorialità”.

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