Riforma istituti tecnici e professionali, si pensa a quattro qualifiche, la prima a 17 anni. A scuola ci saranno anche esperti delle imprese. L’idea di Valditara

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Una riforma degli istituti tecnici e professionali con l’inserimento di professionalità proveniente dal mondo delle imprese per specifici ruoli.

Prende forma, giorno dopo giorno, il piano d’azione del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Il legame tra scuola e imprese va rafforzato anche con l’aggiunta di nuove figure.

A La Repubblica, alcuni giorni fa, Valditara è stato chiaro: l’istruzione tecnica e professionale deve offrire profili che corrispondano sempre più alle propensioni dei ragazzi e alle richieste delle imprese e gli istituti non devono essere la brutta copia del liceo.

Per il ministro i dirigenti scolastici devono essere messi in grado di chiamare anche professionisti del mondo dell’impresa, un modo per realizzare una filiera che colleghi il mondo della formazione a quello del lavoro.

A Italia Oggi, invece, Valditara va ancora più avanti: l’istruzione è anche presidio e moltiplicatore di sviluppo. Occorre consentire agli istituti scolastici di poter ricorrere, per specifici incarichi, a competenze provenienti dal mondo dell’impresa e delle professioni.

Contenuta nel Decreto Aiuti Ter, la riforma degli istituti tecnici e professionali prevede percorsi di orientamento che garantiscano la continuità degli apprendimenti con quelli dell’istruzione terziaria nei settori tecnologici, anche in relazione alle esigenze del territorio di riferimento.

Per quanto riguarda, invece, la riforma degli istituti professionali, già recentemente riformati (con il dlgs n.61 del 2017) si sollecitano le istituzioni scolastiche all’aggiornamento del Progetto formativo individuale per favorire la transizione nel mondo del lavoro e delle professioni e si annuncia l’emanazione di linee guida di supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione.

Non solo la riforma prevista dal piano nazionale di ripresa e resilienza, prevedere un piano formativo ad hoc per i docenti degli istituti tecnici per “avvicinarli” a filiere e contesti produttivi del territorio

Gli istituti tecnici e professionali sono, per loro natura, quelli più legati al mondo del lavoro, alla tecnologia e all’innovazione. Dopo un decennio di calo di iscritti, negli ultimi anni si è innescata una ripresa recuperando terreno rispetto ai licei.

Diventa fondamentale anche la formazione degli insegnanti. Se una zona presenta una spiccata vocazione manifatturiera gli istituti del comprensorio formeranno studenti in grado di soddisfare almeno in parte le esigenze di imprese e aziende. Per mettere in campo queste novità bisognerà formare anche gli insegnanti. Qui si inserisce il discorso del neo ministro Valditara che spinge sulla possibilità di poter coinvolgere professionisti del mondo delle imprese nelle attività delle singole scuole.

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