Riforma istituti tecnici, Calenda contro Valditara: “Così spinge gli studenti a diventare lavoratori a 14 anni”

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Fa discutere la possibile riforma degli istituti tecnici e professionali. Il Ministero ha proposto un percorso di formazione tecnologico-professionale di quattro anni. Questa novità potrebbe influenzare gli istituti tecnici e professionali del sistema nazionale di istruzione, i percorsi dell’Istruzione e Formazione professionale regionale e gli ITS Academy

Azione, tuttavia, esprime preoccupazioni. Il punto di tensione riguarda il modo in cui questa riforma modificherà il bilancio tra istruzione e addestramento al lavoro. Non essendo stati definiti i Livelli essenziali di prestazione per istruzione e formazione, la proposta non rende chiaro come l’orario di istruzione sarà tagliato a favore dell’addestramento. Carlo Calenda, segretario di Azione, e Maria Pia Bucchioni, responsabile Istruzione e Formazione di Azione, sottolineano questo problema in una nota.

Per Azione, la riforma sembra spingere gli studenti a diventare lavoratori più rapidamente, facendo una scelta difficile da annullare all’età di 14 anni. Temono che questa opzione sarà favorita da quegli studenti che hanno faticato a raggiungere un adeguato livello di competenza durante gli studi medi. Questo, sostengono, potrebbe perpetuare le disuguaglianze sociali, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno, dove si riscontra una maggiore percentuale di alunni in difficoltà.

Se l’intento di questa sperimentazione è fornire alle imprese manodopera qualificata e colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, Azione suggerisce di iniziare con la riqualificazione dei lavoratori attualmente disoccupati e dei NEET, utilizzando i Centri per l’Istruzione degli adulti.

Azione chiede un cambiamento più coraggioso e completo del sistema scolastico. Piuttosto che riformare solo una parte, propongono di aumentare le discipline STEM in tutte le scuole secondarie di II grado, trasformare gli istituti tecnici in licei tecnologici e fare dell’innovazione una costante in tutti i livelli di istruzione.

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