Riforma. Giannini: 11 marzo in Parlamento, no incertezza assunzioni. Renzi: mi hanno accusato di essere un dittatore

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Tranquillizza il Ministro Giannini sulla riforma della scuola. Giorno 10 il testo del DDL sarà approvato al Consiglio dei Ministri. Oggi Renzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa.

Tranquillizza il Ministro Giannini sulla riforma della scuola. Giorno 10 il testo del DDL sarà approvato al Consiglio dei Ministri. Oggi Renzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa.

Nessun rinvio, ad affermarlo la Giannini a Firenze "è una delle riforme più importanti e per questo è giusto che passi dal Parlamento"

Tranquillizza anche sui precari, nessuna incertezza sulle assunzioni. "Abbiamo chiarito i criteri. Si tratta del fabbisogno della scuola come previsto nella 'buona scuola'".

Sui finanziamenti alle paritarie, ha affermato che i 4mila euro presenti nella riforma per le famiglie "sono una misura molto importante per liberare da briglie ideologiche e riconoscere la libertà di scelte educative. Una misura che segna un cambio culturale assolutamente necessario".

Contemporaneamente, il Primo Ministro compariva oggi sull'Espresso con una intervista. Due battute sulla scuola, che chiariscono le scelte delle ultime ore.

La trasformazione da Decreto a Disegno di legge ha obbedito ad un preciso impegno con opposizione e Presidente della Repubblica, di fare meno decreti possibile.

Renzi, però, non ci sta alle critiche: "prima mi si accusa di essere un dittatore che vuole fare tutto da solo, se presento un disegno di legge aperto alla discussione mi accusano di non decidere. Ci sono sei mesi prima di assumere i precari, vediamo se la legge va avanti o se ci sarà il requisito di urgenza per un Decreto".

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